Camilla Montesi

present continuos

Sandra si muove calma nel giorno.
Ora che il mondo è fermo, accoglie il ritmo dei moti dell’anima senza rincorrerli. Con i capelli ancora raccolti nell’asciugamano si siede
vicino alla finestra, mangia un biscotto senza curarsi delle briciole che cadono, le servono per ritrovare la strada della credenza dove
sono riposti gli altri dolci. Come ogni sabato pomeriggio, con la testa ancora umida, va al supermercato a prendere una settimana
enigmistica. Come ogni sabato pomeriggio, con la testa ancora umida, è confusa dalla brutalità del banco della carne e dall’eleganza di
quello della frutta. I petti di pollo e le mele posano in splendida forma nella plastica, al loro posto in armonia con i capricci del mercato.
In questa climatizzata perfezione, si lascia andare a osservazioni profonde :
Chi compra i gelati in inverno ?
Chi preferisce il carrello al cestino ?
Chi sceglie la verdura senza indossare il guanto ?
Tra le corsie Sandra studia.
Ora che una pandemia ha costretto metà volto dentro alle mascherine, non è più sicura di niente.
Le bocche nascoste tolgono l’identità, come se gli occhi e il resto del corpo non fossero più abbastanza per riconoscersi.
Le è capitato di non riconoscere sua nonna: in coda per la stessa cassa, pareva un’ottante qualunque con i capelli bianchi e lei una
trentenne qualunque con i capelli bagnati.
Non che le dispiaccia, brama l’incognita da che ne ha coscienza, da sempre cova un desiderio di invisibilità.
Ogni occasione è buona per esprimerlo, che si tratti di doppie ore o di un frutto mangiato per la prima volta nell’anno.
Sandra pensa spesso alla possibilità di scomparire.
Compila i cruciverba vicino alle sue piante, dorme senza rancore sul divano, prepara tisane digerenti, e prende appunti delle
gesta eroiche che avvengono nel condominio. Karaoke sul balcone, pilates in garage, maratone col cane, corpi mai visti prima si
palesano ora in manifestazioni spettacolari. L’ammissione che si tratti di qualcosa simile alla follia non ne riduce la bellezza, anzi
attribuisce a tutto un senso logico. Nella sgraziata noia, riconosce a tutti un lampante fascino.
Mai come ora il futuro le sembra incerto , una prospettiva stimolante e quanto spaventosa, che la rassicura.
In uno dei viaggi al supermercato si imbatte in un grosso scoglio etico : può comprare la coperta elettrica senza senza aver prima
compiuto 50 anni ?
Anallergica, trapuntata, antibatterica, Sandra abbatte il pregiudizio e la compra. Senza passare per la fase della canottiera,
compromette per sempre, non senza angoscia, il suo animo ribelle.
La prima notte insieme sente un fastidio al petto come di tradimento, ma senza fatica si addormenta.