Delta + è una scultura che tratta il tema della discriminazione su vari fronti e punti di vista. Pone l’esempio del periodo storico delle guerre mondiali e dei campi di concentramento attraverso i numeri e il simbolo del triangolo,uno tra i tanti che venivano utilizzati per contraddistinguere la tipologia di prigioniero. Questi numeri rappresentano anche la traduzione dell’acronimo LGBTQ+ (16874) scelto secondo un carattere di somiglianza visiva. L’omofobia è l’altra tematica importante trattata dall’opera che appare meno evidente ma si fa capire grazie al “+” del titolo e al colore degli indumenti, il rosa che appartiene al triangolo rosa, simbolo nazista dei deportati omosessuali. L’obbiettivo della scultura è quello di trattare queste tematiche importanti e delicate e far riflettere su come la situazione generale di discriminazione/bullismo/emarginazione non sia cambiata di molto nonostante il passare dei secoli

Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?

In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?

Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.