L’opera
Delta +

Delta + è una scultura che tratta il tema della discriminazione su vari fronti e punti di vista. Pone l’esempio del periodo storico delle guerre mondiali e dei campi di concentramento attraverso i numeri e il simbolo del triangolo,uno tra i tanti che venivano utilizzati per contraddistinguere la tipologia di prigioniero. Questi numeri rappresentano anche la traduzione dell’acronimo LGBTQ+ (16874) scelto secondo un carattere di somiglianza visiva. L’omofobia è l’altra tematica importante trattata dall’opera che appare meno evidente ma si fa capire grazie al “+” del titolo e al colore degli indumenti, il rosa che appartiene al triangolo rosa, simbolo nazista dei deportati omosessuali. L’obbiettivo della scultura è quello di trattare queste tematiche importanti e delicate e far riflettere su come la situazione generale di discriminazione/bullismo/emarginazione non sia cambiata di molto nonostante il passare dei secoli
Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?
La capacità di trattare delicatamente tematiche sociali importanti.
In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?
Il tipo di materiali scelti non ha un particolare significato o collegamento con la tematica dell’opera.
Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?
Il mio intento era di creare una scultura con i numeri per continuare il percorso precedente iniziato con l’opera “Il peso delle parole” costituita da lettere. Nell’immediato, i numeri mi hanno fatto venire in mente il tatuaggio sul braccio dei prigionieri nei campi di concentramento. Da qui ho cercato un modo anche per inserire il tema dell’omofobia e in generale di questo tipo di discriminazioni che non posso non tenere in conto osservando eventi quotidiani
Biografia dell’artista
Nata a Rivoli (TO) è diplomata al Liceo Artistico Mattia Preti Frangipane di Reggio Calabria. Attualmente studia all’Accademia di Belle Arti RC. Nel 2025 ha partecipato alla seconda Biennale del Gattopardo

DOLCE VITA. MAIORI WONDER COAST»
L’arte contemporanea come “Wunderkammer” urbana e gamificazione del pensiero etico.

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.





