L’opera “ La cura del fare artistico” nasce come tentativo di preservare la memoria del fare analogico, con lo scopo di innalzarlo ad opera d’arte. Il marmo, per capacità, svolge la funzione di resistenza, in questo caso invece le forme sono addolcite, nella propria forma sferica o come le setole dei pennelli.

Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?

In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?

Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.