L’opera
La cura del fare artistico
L’opera “ La cura del fare artistico” nasce come tentativo di preservare la memoria del fare analogico, con lo scopo di innalzarlo ad opera d’arte. Il marmo, per capacità, svolge la funzione di resistenza, in questo caso invece le forme sono addolcite, nella propria forma sferica o come le setole dei pennelli.

Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?
Reputo il mio lavoro maturo sia dal punto di vista tecnico che concettuale.
In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?
I materiali usati, non sono molto nobili questo li ha resi accessibili e adatti ad situazioni di trasporto e arredo urbano, sono tuttavia funzionali al modellato e a restituire leggerezza e slancio alla scultura senza dover appesantire nella parte bassa, al solo fine di renderla stabile.
Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?
Dall’osservazione di un qualsiasi blocco di marmo alla resa finale. Dunque vedere il lavoro all’interno del blocco stesso e liberarlo dal superfluo.
Biografia dell’artista
Carmelo Ventura – classe 1995. Dopo aver viaggiato e lavorato in lungo e largo per lo stivale si iscrive all’Accademia di belle Arti di Reggio Calabria, conseguendo la triennale in pittura, concludendo poi la magistrale in scultura con lode. Portando avanti un percorso che coniuga rigore tecnico e profondità poetica, E’ un artista visivo la cui opera nasce dall’intersezione tra gesto e contemplazione, radicandosi in un’intensa esplorazione del linguaggio figurativo contemporaneo. Natura, materia e memoria costituiscono le coordinate fondamentali della sua ricerca. Attraverso pittura, fotografia, scultura e installazioni site-specific, Ventura indaga le dinamiche del visibile e le tensioni dell’invisibile, restituendo forme sospese tra l’organico e l’archetipico. L’influenza dei grandi maestri dell’arte occidentale è presente come eco silenziosa; citazione, omaggio, riflessione, fungono da nutrimento profondo che alimenta il gesto lo sguardo, la ricerca. Ogni opera si configura come un frammento di un pensiero in divenire, un campo sensibile in cui l’esperienza estetica si fa atto di presenza. Ventura non cerca di rappresentare, ma di celebrare e di evocare: ciò che è perduto, ciò che permane, ciò che attende.

DOLCE VITA. MAIORI WONDER COAST»
L’arte contemporanea come “Wunderkammer” urbana e gamificazione del pensiero etico.

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.





