Sonàti Vicinu! ” è molto più di un nome.

È un invito che vibra come una corda sonante che collega le persone, le pone nella condizione di mettersi in relazione.

In dialetto calabrese, significa letteralmente “suonate vicino!” dando quindi del voi come si
usa ancora fare in Calabria, e rivolgendosi direttamente alla persona che si ha di fronte con tanto di punto esclamativo!

Illustrazioni di Francesco Totino Art

Il verbo “sonati”, nella sua radice musicale, porta con sé tutta la forza del suono come mezzo di comunicazione non verbale, emotivo, primordiale. Il suono, prima ancora della parola, ci connette. “Sonati Vicinu” diventa allora una proposta poetica: lasciati attraversare dal suono, fatti raggiungere dagli altri;

è un nome che parla con le mani e con il cuore, che ha il ritmo di una voce che chiama da quelle piccole rughe (vicoli) del paese. Il festival nasce da qui: dalla volontà di creare prossimità attraverso la cultura. Non solo musica, ma parole, storie, cammini, memorie e vissuti condivisi.

Ogni edizione è un tentativo di accorciare le distanze fisiche, sociali, generazionali costruendo legami attraverso l’ascolto e la partecipazione. Stare vicini, oggi, non è solo un atto affettivo, ma una forma di resistenza umana. In un mondo che spinge all’individualismo e all’isolamento, “Sonati Vicinu” è un gesto contrario: comunitario, aperto, umano.

E poi c’è il Sud, c’è la Calabria, con la sua voce ruvida e tenera, con la sua bellezza nascosta e la sua profondità. “Sonati Vicinu” nasce proprio qui, in un piccolo paese dell’interno, San Vito sullo Ionio, dove le Serre si affacciano sullo Ionio e le case custodiscono storie antiche. E’ qui che un gruppo di giovani sanvitesi per nascita o per amore ha deciso, nove anni fa, di inventare un tempo diverso dentro l’estate, costruendo il festival con le mani, con l’energia e con il pensiero.


Molti di loro vivono lontano, sono fuorisede sparsi per l’Italia e l’Europa, ma ogni anno tornano. Tornano per restare almeno un po’, per ritrovare un senso, per donare al paese ciò che il paese stesso ha seminato in loro.

Così “Sonàti Vicinu!” diventa anche questo: un modo per ricucire distanze, per trasformare la nostalgia in azione, per dire che tornare o restare può essere una scelta creativa, politica, affettiva. Un nome che si ascolta col cuore e si vive con le radici ben piantate nella terra.

L’edizione 2025

Il filo conduttore di questa edizione sarà il Novecento: un secolo attraversato da contraddizioni, utopie, tragedie e rinascite. “900. Volti e risvolti di un secolo” è un titolo che evoca le pieghe nascoste della storia, gli sguardi dimenticati, le voci che ancora oggi ci interrogano. Il festival esplorerà questi temi con incontri, racconti e performance che uniscono vissuto e passione.

Si parlerà dell’eredità di Sharo Gambino
(nel centenario della nascita),

si rifletterà sul tarantismo e sul suo significato nel mondo contemporaneo, si ascolteranno storie di famiglia intrecciate con le vicende del fascismo e della 2a guerra mondiale (ad 80 anni dalla fine del regime autoritario e del conflitto mondiale) che diventeranno racconto personale e condiviso e occasione di riflessione collettiva.

Ogni sera, la musica farà da cornice attraverso l’intreccio di suoni arcaici e contemporanei:
dall’arpa creativa di Adriano Sangineto alle voci radicate della tradizione garganica e della
Murgia con Sandalucì, fino al cantautorato femminile di Angelica Perri, giovane cantautrice di Rogliano

Ad anticipare il festival, il 6, 8 e 10 agosto, Sonati Vicinu! off proporrà tre appuntamenti: un talk sull’intelligenza artificiale e naturale nel Giardino Epicureo di Montauro con Massimiliano Capalbo e Francesco Pungitore, un concerto jazz sotto le stelle al Bar Arcobaleno a San Vito, con Tonino De Sensi (basso), Patrice Herald (Batteria) e Joy De Vito (chitarra), e un trekking ad anello dal Lago Acero nel cuore della faggeta sanvitese, dove il respiro della natura incontra il bisogno di connessione autentica per concludere con un pranzo conviviale organizzato insieme al gruppo locale “Io ‘cero”.

Per il programma completo e aggiornamenti 🔗 www.sonativicinu.it