Cinque lezioni e quattro incontri con artisti per orientarsi nel linguaggio dell’arte di oggi – a cura di Giacomo Cossio

Perchè l’Arte contemporanea è importante? Perchè spesso ci sembra così distante? E perchè, invece, capirci qualcosa può aiutarci a comprendere meglio il nostro presente? Da questa domanda nasce “Quando abbiamo smesso di capire l’Arte contemporanea?”, una rassegna composta da cinque lezioni partecipate e quattro incontri speciali con artisti, a cura di Giacomo Cossio, pensata per offrire strumenti critici e storici a chi desidera avvicinarsi all’arte di oggi senza timore o soggezione.
Il percorso prende avvio dai linguaggi sviluppati all’inizio del Novecento – spesso all’origine degli equivoci interpretativi contemporanei – per arrivare alle pratiche artistiche del nuovo millennio. Dalla pittura alla scultura, dalla performance all’installazione, la rassegna attraversa oltre un secolo di storia dell’Arte per interrogare il presente, mettendo al centro le domande più urgenti: che cos’è Arte oggi? Dove si produce? Quale rapporto ha con le nostre vite?

Le cinque lezioni, condotte da Giacomo Cossio, propongono un racconto critico e accessibile che va da Cézanne e Monet fino alle pratiche contemporanee, passando per le avanguardie storiche, le guerre, gli anni Settanta e le trasformazioni radicali del sistema dell’arte. Un ciclo pensato come spazio di confronto e riflessione, più che come lezione frontale, per imparare a leggere le opere e i linguaggi senza sentirsi “fuori posto”.
A chiusura del percorso, la rassegna si apre al dialogo diretto con chi l’Arte contemporanea la pratica ogni giorno: quattro incontri speciali con Arcangelo Sassolino, Chiara Lecca, Luca Bertolo e Francesca Pennini (CollettivO CineticO). Quattro prospettive diverse – scultura, installazione, pittura e performance – per esplorare i linguaggi artistici attraverso l’esperienza viva degli artisti.
Artètipi APS
strada Bixio, 50/A 43125 Parma
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artetipi.it
Giacomo Cossio
Artista e architetto, la sua ricerca esplora il limite tra naturale e artificiale, attraverso il mezzo pittorico, installativo e performativo. Noto per le sue opere che trasformano piante vere in scenari cromatici complessi e autorigeneranti, espone e collabora con importanti gallerie e spazi pubblici. All’ attività creativa affianca quella accademica, collaborando come docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA). Tiene conferenze e incontri di divulgazione di Arte contemporanea.
Programma
7 febbraio, dalle 17 alle 18:30
Il Big Bang: che il caos abbia inizio!
Da Cézanne a Monet: l’origine dello scarto radicale che cambia per sempre il modo di rappresentare e interpretare la realtà.
21 febbraio, dalle 17 alle 18:30
Le idee sono belle: Da Da Da
Duchamp e il Dadaismo: una rivoluzione dello sguardo che ridefinisce arte, logica e percezione.
7 marzo, dalle 17 alle 18:30
Alla guerra! L’arte bellica
Il Novecento tra guerre, rivoluzioni e accelerazione tecnologica: come rappresentare un mondo in costante sconvolgimento?
21 marzo, dalle 17 alle 18:30
Anni ’70: dalla merda alla masturbazione
Performance, azione e corpo come tentativi di incarnare il proprio tempo.
11 aprile, dalle 17 alle 18:30
La fine dei fini: il nuovo millennio
Che cos’è arte oggi? Dove si produce e per chi? Una riflessione sul sistema dell’arte contemporaneo.
18 aprile (data da confermare)
La performance: la forza del corpo, oggi
Con Francesca Pennini: il corpo come linguaggio primario e luogo di senso.
9 maggio, dalle 17 alle 18:30
La scultura: una lingua morta?
Con Arcangelo Sassolino: la materia portata al limite come forma di pensiero.
16 maggio, dalle 17 alle 18:30
La pittura: cosa rappresentare?
Con Luca Bertolo: la pittura come spazio di dubbio, stratificazione e resistenza.
23 maggio, dalle 17 alle 18:30
L’installazione: anima animale
Con Chiara Lecca: materia viva, etica e contraddizioni del contemporaneo.
Chi è Artètipi?
Artètipi è un collettivo di ricerca visiva nato dall’incontro tra professionisti della cultura e artisti “irregolari”, che dal 2018 esplora linguaggi e relazioni inaspettate generate dalla neurodiversità. Un laboratorio vivo e plurale, che trasforma la diversità in valore e l’arte in esperienza condivisa dando vita a interventi artistici, opere site-specific, installazioni, produzioni grafiche ed editoriali, sia indipendenti che su commissione. Tra i partner dell’atelier: Chiesi Spa, Food Editore, CSS, Comune di Parma Info: www.artetipi.it – IG e FB @associazioneartetipi





