Quando e come nasce “Alveare Culturale Studio”, qual è il significato di questo nome e cosa rappresenta per te la metafora dell’alveare applicata alla progettazione culturale?

In che modo il focus sul processo creativo, anziché sul risultato estetico finale, cambia il modo in cui il pubblico fruisce lo spazio?

Come riesci a bilanciare l’esigenza di avere un’identità chiara con la volontà di restare un ambiente non convenzionale?