Toscana
Iride Scent
DEHISCENCE
DEHISCENCE
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DEHISCENCE nasce dall’osservazione di un fenomeno botanico preciso: l’apertura spontanea di un organo vegetale — un baccello, un’antera, una capsula — lungo linee di debolezza predeterminate dalla struttura stessa dell’organismo. Un compimento già scritto nel tessuto, che si schiude quando raggiunge il proprio punto critico.
In questo lavoro il corpo umano diventa quel baccello: sospeso in una teca d’acqua, attraversato e colonizzato da meduse, piante carnivore, fiori carnosi che gli crescono addosso come organi innestati. La testa si dissolve in tentacoli, la pelle si apre in anatomie vegetali e marine, la carne stessa diventa substrato. Non c’è violenza in questa metamorfosi — solo un corpo che si schiude secondo una logica che non è più solo umana.

Iride Scent è un’artista e docente italiana che lavora tra digitale e pratiche analogiche. La sua ricerca si concentra sulle estetiche marginali, con particolare attenzione al grottesco, ai corpi mutanti e alle trasformazioni dell’immaginario visivo contemporaneo. L’intelligenza artificiale è centrale nel suo lavoro come strumento per indagare i processi di costruzione delle immagini, il rapporto tra esseri umani e macchine e le trasformazioni post-umane del corpo e dell’immagine. Si confronta anche con il concetto di memoria, costruita attraverso falsi storici surreali, mettendo in discussione l’affidabilità del ricordo e i confini tra reale e immaginato. Il suo lavoro mette in relazione iconografie digitali e sperimentazione visiva, interrogando le forme della bellezza e i processi che definiscono l’immagine contemporanea. Parallelamente all’attività artistica, insegna Tecnologie e tecniche della comunicazione multimediale, interrogando le forme della bellezza e i processi che definiscono l’immagine contemporanea.


