Come il cioccolato può diventare linguaggio universale?
Dalle sue parole si legge: “Per questo progetto abbiamo immaginato il cioccolato come un linguaggio universale, capace di attraversare culture, geografie e tradizioni. Da questa idea nasce “Choco senza frontiere”, un progetto che racconta le terre dove il cacao cresce, vive e si trasforma in una storia di sapori, saperi e identità. Il filo conduttore del progetto è la volontà di mostrare il cacao come un ponte culturale. Io personalmente ho cercato a livello visivo di partire da pattern, simboli e animali legati al territorio — reinterpretandoli con uno stile contemporaneo per costruire un linguaggio visivo immediato ma ricco di stratificazioni.
Ogni tavola è un piccolo manifesto che celebra la relazione profonda tra terra, persone e cacao. Un invito a guardare oltre l’origine del prodotto, per scoprire la cultura che lo nutre.
12 tavole ispirate ai poster di viaggio vintage e alla cartellonistica italiana del ’900 che reinterpretano in chiave contemporanea l’estetica dei grandi manifesti d’epoca, con forme essenziali, colori pieni e icone culturali stilizzate.
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