Cosa guardare

Effettivamente visto la sceneggiatura capisco abbiate esaurito le idee: dieci episodi a imperversare sulla conversione, sul culto ebraico, lo trovo anche di cattivo gusto visto i tempi storici e neanche una chiosa antisionista in merito. Ma passiamo a cosa mi è piaciuto: Morgan, la amo. La struttura del personaggio, così ricca di sfumature, un personaggio costruito a strati, l’amicizia con Sasha, l’insoddisfazione di Ester. Avrei dato più voce a Ester, alla sua solitudine interiore e meno alla gelosia sciocca e stereotipata. Ad ogni modo, vorrei una terza stagione? Ovviamente si.

Adesso invece ho iniziato una serie poco conosciuta ma brillante: Shrinking. Un terapeuta perde la moglie e si perde nel dolore offuscato dalla paroxetina, ed è cosi concentrato su se stesso da dimenticarsi che  anche sua figlia ha perso una madre, e posso dire? Madre batte moglie! Piano piano Jimmy risale la china in un modo alternativo del vivere: metodi poco ortodossi per aiutare pazienti, approcci bizzarri per riavvicinarsi alla figlia, una vicina ficcanaso ma amabile appassionata di sassi minerari, e tanti incredibili amici.

Spoiler: il mascara perfetto esiste! Dopo anni di attente analisi, indagini di mercato, acquisti sul campo e online, sono arrivata alla conclusione che questi proletari 14 €  meritano di essere spesi – e no CamiHawke non mi paga per dirlo – nella speranza di esser almeno la metà bella come lei e per osmosi chissà guadagnare anche qualche sua lentiggine? Quanto è poco sano voler esser come gli altri, mentre noi non ci consideriamo mai abbastanza: più magri, più grassi, più alti, più bassi, ma la verità è che non dobbiamo esser approvati da nessuno, ma incantare di fronte a uno specchio con ciglia lunghisssssime, noi stesse. E ci basta così.

Cosa sto leggendo

Periodo molto a rilento con le letture e full di vita, ma la scoperta editoriale più degna di nota dell’ultimo periodo è sicuramente: Sally Rooney. D’accordo ero l’ultima rimasta a non averla letta, ma spesso diffido del troppo hype ma in questo caso mi sbagliavo di brutto. 

“Non saprebbe spiegare perché le mail a Marianne lo assorbano tanto, la sensazione è che il gesto di scriverle sia espressione di un principio più ampio ed essenziale, qualcosa della sua identità, o di ancora più astratto che ha a che fare con la vita stessa. Questo momento le sembrerà di una intensità insopportabile anche nei ricordi, ma ne ero già consapevole fin da ora, mentre sta accadendo. Non si è mai considerata degna di essere amata da qualcuno. Adesso però ha una nuova vita, di cui questo è il primo istante, e anche dopo tanti anni penserà ancora: si, proprio cosi, quello é stato l’inizio della mia vita.”

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Se sei arrivato fin qui, non so come dirti grazie! E se ti è piaciuto quel che hai letto, condividi, commenta, parlane fra amici (per ri-citare l’amata Sally). Il tuo supporto è importante per noi e ci aiuta nel nostro lavoro. Ci si becca con l’anno nuovo. 
Ca va sans dire. 
Y.