Wrap up o anche detto ciao ciao 2025
Come avete trascorso le vostre vacanze natalizie? A parte la variopinta dose di mal di pancia, tosse, febbricole e virus vari e eventuali del periodo, direi che nel mio presepe Gesù è nato con un ritardo di sedici ore, le carte son state fortunate incredibilmente, il cibo sempre troppo, l’alcool troppo poco, sigarette come se piovesse. Mi manca già il rito dello spacchettamento, ma come ogni anno mi chiedo perché nessuno mi regali un Ippocampo, Accento, Iperborea, 66THAND2ND, NNE Editore, ma anche un banalissimo Einaudi o anche solo una gift card Feltrinelli a tre cifre??
E a proposito di libri e di letture direi che questo mese ho rasentato il blocco del lettore con l’autobiografia di Groucho Marx edita per Adelphi. Lo abbiamo capito una volta per tutte: le autobiografie non sono la mia tazza di tè. E neanche Groucho è riuscito a farmi ricredere del contrario. Sono partita con le più alte aspettative, sperando di carpire qualche gossip dal più affascinante dei fratelli Marx, e invece fra le righe mi son ritrovata un po’ di misoginia (non giustificata dal fatto che si tratti di un libro del’59), una fissazione per i soldi, Wall Street, le Cadillac, la sartoria, il Palace, Broadway. Si qualche chicca sul vaudeville dei primi del novecento, un Chaplin ai suoi esordi al Sullivan-Considine Circuit, portentosi sceneggiatori come Kaufman o produttori come Irving Thalberg, l’incontro in ascensore con Greta Garbo, o addii al celibato nudi in foglie di palma, la sua iconica ironia sparsa qua e la, da lui chiamata mal di topica; però manca qualcosa, e non sta a me indagarne.

Quel che posso dire e che se mi sentite dire ancora Questa volta sarà diverso, datemi uno schiaffo come Nanni Moretti in Palombella Rossa. Le autobiografie, come gli uomini, deludono sempre.


Altra storia per i loro film, correte a guardare La guerra lampo dei fratelli Marx se ancora non l’aveste fatto.
Cosa vedere
Il mio di Natale come al solito lo dedico al rewatch di vecchi film come Funny Girl, Tutti insieme appassionatamente, Come eravamo o l’immancabile Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato: prima che iniziate a chiedermi quale lo dico subito, per me esiste un solo Willie Wonka ed è Gene Wilder.
Cosa metto in carrello
Nel mio carrello acquisti del mese mettiamo il profumatore ambiente per eccellenza:

Per eliminare la puzza di pesce dalle nostre vigilie e per illuderci che basti un buon odore per non pulire e riordinare casa dopo che nipoti e pronipoti figli cugini zii hanno rotto anche la legittima della nostra precaria pazienza di adulti frustrati e rassegnati. Ci pensa Neroli di Hypno Casa, stay chill.
Wrap up o propositi per l’anno nuovo? Quota 29 libri letti – in cui fagiolino abbassa notevolmente la mia media – 7 capelli bianchi – contro i 3 dell’anno precedente – 4 sieri Miamo svuotati, conto sigarette spente non pervenuto, 1 tequila sale e limone bevuta, 365 volte in cui ho pensato a mia madre, al giorno.
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Propositi per il nuovo anno?
Sopravvivere
Y.




