“Il progetto nasce dall’osservazione di Firenze come città progressivamente trasformata in superficie espositiva permanente” racconta Granato “Il centro storico, un tempo cuore politico e culturale, oggi funziona come dispositivo di consumo dell’esperienza: attraversato, fotografato e venduto come immagine. In questo ribaltamento la vita quotidiana tende a spostarsi ai margini, mentre il centro assume i tratti di una macchina produttiva dedicata al turismo di massa. Firenze appare così come una scenografia efficiente e reiterata, dove la distanza tra città rappresentata e città abitata diventa sempre più evidente.”

Partendo da queste riflessioni, Liminale indaga le soglie tra spazio vissuto e spazio rappresentato, tra dimensione urbana e dispositivo espositivo. Marameo diventa così un punto di osservazione privilegiato su queste dinamiche: una vetrina che espone e allo stesso tempo osserva il flusso continuo della città.

Il progetto si inserisce nel percorso avviato negli spazi dell’Hotel Torre Guelfa durante la pandemia con la residenza d’artista Margine. Da quell’esperienza è nata l’associazione culturale Eterotopie, da cui prende origine anche il neonato spazio Marameo, oggi luogo dedicato alla sperimentazione artistica contemporanea e alla ricerca sul rapporto tra pratiche artistiche e contesto urbano.

Chi è Luca Granato?

Chi è Marameo?