In questa nuova uscita di #EtimoloBRAINSTORMING, siamo entrati nel progetto “Attraversare la frattura – sezioni del sé” del fotografo Massimiliano Ricci e dell’artista Daniele Mango.
Il mio progetto è la fusione tra la mia visione fotografica e la visione artistica di Daniele Mango, artista visivo con background da musicista e peformer. L’opera nasce da una riflessione sulla sofferenza psichica intesa non come stato definito, ma come costellazione di presenze interiori, frammenti di una soggettività che si manifesta attraverso tensioni, contraddizioni e continui processi di trasformazione. In questo paesaggio instabile, il sé non appare come un’entità compatta, bensì come un organismo plurale attraversato da forze divergenti.
Concept dell’opera
Nella sua più recente ricerca artistica, Daniele Mango costruisce un territorio di confine tra percezione visiva e dimensione sonora, dando forma a un’esperienza immersiva che interroga le complessità dell’identità contemporanea.
L’opera nasce da una riflessione sulla sofferenza psichica intesa non come stato definito, ma come costellazione di presenze interiori, frammenti di una soggettività che si manifesta attraverso tensioni, contraddizioni e continui processi di trasformazione. In questo paesaggio instabile, il sé non appare come un’entità compatta, bensì come un organismo plurale attraversato da forze divergenti.
L’immagine e il suono elettronico operano come elementi inscindibili di una stessa architettura percettiva. Le componenti sonore espandono lo spazio visivo, generando un ambiente immersivo nel quale lo spettatore è chiamato a confrontarsi con dinamiche di attrazione e disorientamento, controllo e perdita, presenza e dissoluzione. Più che rappresentare una condizione psicologica, l’opera apre uno spazio di esperienza. La frammentazione diventa linguaggio, la vulnerabilità si trasforma in possibilità di ascolto, mentre la frattura emerge come luogo di conoscenza e consapevolezza. Ogni elemento compositivo agisce come traccia di un conflitto interiore. La tensione tra ordine e disgregazione, tra controllo e abbandono, genera una narrazione aperta che rifiuta qualsiasi forma di sintesi definitiva.
L’opera invita il pubblico a sostare all’interno di questa instabilità, riconoscendo nella complessità dell’esperienza umana non una condizione da risolvere, ma uno spazio da abitare.






Chi è Massimiliano Ricci?

Sono un fotografo professionista di Napoli, specializzato in fotografia pubblicitaria, food e fashion. Sono il proprietario della più grande e attrazzata sala posa di Napoli, il che mi ha peromesso, in pochi anni, di ampliare la mia cultura fotografica, entrando in contatto con diversi artisti del settore. La mia fotografia spazia da quella più tecnica per soddisfare le esigenze di marketing del cliente a quella più artistica per soddisfare le mie esigenze emotive. Per quanto oggi la creazione di immagine sia alla portata di tutti, fare fotografia resta un’arte che sono chi sente dentro di se può realmente mostrare.
Chi è Daniele Mango?

Daniele Mango è un artista visivo contemporaneo con un background da musicista e performer. La sua ricerca nasce dal suono e si sviluppa oggi attraverso una pratica interdisciplinare che mette in relazione immagine, musica elettronica e percezione.
Il suo lavoro esplora le dimensioni della psiche e dell’esperienza interiore, indagando le tensioni tra identità, memoria e trasformazione. Attraverso ambienti immersivi e dispositivi audiovisivi, Mango costruisce spazi percettivi in cui il visibile e l’udibile si influenzano reciprocamente, generando esperienze che invitano il pubblico a confrontarsi con le proprie dinamiche interiori.
La sua pratica si colloca all’intersezione tra arte contemporanea, sperimentazione sonora e ricerca performativa, con particolare attenzione ai processi di frammentazione, vulnerabilità e consapevolezza.





