Transumare fest, nato nel 2024 da un’idea della neonata APS Rosangeles

ha attratto nella sua edizione 2025 circa 12.000 persone in quattro giorni, combinando musica indie, elettronica, funk, world music e sperimentazione, attraendo artisti internazionali di rilievo e talenti emergenti italiani garantendo un duplice movimento di scambio tra artisti affermati e giovani creativi.

Alla programmazione musicale, il festival integra il programma “Vivi Transumare”, che propone attività gratuite e su prenotazione volte a riscoprire e valorizzare il territorio abruzzese: mindfulness e yoga in riva al mare, trekking sul Gran Sasso a Campo Imperatore, workshop di calisthenics, running, sessioni di listening guidato, pittura, ceramica, esperienze enogastronomiche e musicali in vigne e frantoi della zona. Queste iniziative rendono il festival un’esperienza immersiva, rigenerativa e accessibile, in linea con il progetto Sintonie, dedicato a persone con disabilità e alla promozione di inclusione sociale.

Qual è il nucleo progettuale da cui è nato il festival e quali urgenze creative ne hanno guidato lo sviluppo iniziale?

Quali sono gli obiettivi prioritari dell’evento e quale impatto specifico si prefigge di generare sul tessuto culturale e creativo locale?

Quali criteri hanno guidato la scelta della location e come questo spazio contribuisce a definire l’identità e l’atmosfera del festival?

Come sono organizzate le attività per permettere a persone con esperienze diverse di incontrarsi e confrontarsi?

Qual è l’elemento di rottura o la sfida più grande che questo progetto lancia al modo tradizionale di fare cultura oggi?