2026 – terza edizione
19/22 Agosto 2026
Luca Marini, Francesca Marini, Flavia Trifiletti, Nicola Di Sante, Marco Montecchia, Stefano Di Febbo
Roseto degli Abruzzi core + “Vivi Transumare” in tutto il territorio della provincia di Teramo
Transumare fest, nato nel 2024 da un’idea della neonata APS Rosangeles
ha attratto nella sua edizione 2025 circa 12.000 persone in quattro giorni, combinando musica indie, elettronica, funk, world music e sperimentazione, attraendo artisti internazionali di rilievo e talenti emergenti italiani garantendo un duplice movimento di scambio tra artisti affermati e giovani creativi.
Alla programmazione musicale, il festival integra il programma “Vivi Transumare”, che propone attività gratuite e su prenotazione volte a riscoprire e valorizzare il territorio abruzzese: mindfulness e yoga in riva al mare, trekking sul Gran Sasso a Campo Imperatore, workshop di calisthenics, running, sessioni di listening guidato, pittura, ceramica, esperienze enogastronomiche e musicali in vigne e frantoi della zona. Queste iniziative rendono il festival un’esperienza immersiva, rigenerativa e accessibile, in linea con il progetto Sintonie, dedicato a persone con disabilità e alla promozione di inclusione sociale.

Qual è il nucleo progettuale da cui è nato il festival e quali urgenze creative ne hanno guidato lo sviluppo iniziale?
Il nucleo è per 4/6 quello attuale che ha fondato APS Rosangeles. Siamo un gruppo di amici nati e cresciuti a Roseto degli Abruzzi, ritrovatisi in patria dopo anni di vagabondaggio. Il festival nasce da una domanda precisa: è possibile portare una proposta musicale di qualità internazionale in un territorio periferico rispetto ai grandi circuiti nazionali, costruendo al tempo stesso un evento radicato nella comunità locale?
La risposta, nel corso di tre edizioni, si è rivelata affermativa. Transumare Fest si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più innovativi dell’estate abruzzese, capace di attrarre pubblico da tutta Italia e dall’estero, di ottenere il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi e di costruire anno dopo anno una rete di collaborazioni con realtà del territorio.
Il nome stesso del festival racchiude la sua visione: dal latino trans e humus, “transitare sul suolo”, con un riferimento esplicito alla tradizione della transumanza che ha segnato la storia e l’identità dell’Abruzzo. Il festival ne rielabora il significato in chiave contemporanea, trasformandolo in un invito a esplorare nuove sonorità, nuovi paesaggi e nuove forme di incontro.
Quali sono gli obiettivi prioritari dell’evento e quale impatto specifico si prefigge di generare sul tessuto culturale e creativo locale?
Transumare Fest si inserisce in un contesto territoriale — quello della costa abruzzese — che presenta caratteristiche ben precise: una forte stagionalità dei flussi turistici, una distanza strutturale dai grandi circuiti culturali nazionali e una domanda di offerta culturale di qualità che fatica a trovare risposta stabile nel tempo. In questo contesto, il festival non si limita a colmare un vuoto di programmazione, ma costruisce un modello culturale originale, radicato nel territorio e capace di generare effetti duraturi sulla comunità locale.
Uno degli elementi distintivi di Transumare Fest è la sua vocazione internazionale, intesa non come elemento decorativo ma come scelta progettuale precisa. Ogni edizione costruisce un dialogo tra la produzione musicale italiana indipendente e quella internazionale, mettendo in relazione linguaggi, geografie sonore e generazioni artistiche diverse.
Transumare Fest interpreta la sostenibilità non come insieme di pratiche virtuose isolate, ma come principio trasversale che orienta ogni scelta progettuale e organizzativa, declinato su tre livelli interconnessi: ambientale, fisico e sociale.
Sul piano ambientale, il festival ha adottato sin dalla prima edizione azioni concrete e misurabili. L’utilizzo di bicchieri riutilizzabili ha evitato l’impiego di oltre 22.000 bicchieri e cannucce monouso, mentre l’uso di materiali alternativi nell’area food ha ridotto più di 7.000 item. Per l’edizione 2026 è prevista un’ulteriore riduzione stimata in circa 20.000 unità. L’accesso gratuito all’acqua potabile — che nel 2026 verrà potenziato con un secondo punto di fruizione — contribuisce alla riduzione delle bottiglie monouso.
Sul piano dell’accessibilità fisica, il festival lavora alla riduzione progressiva delle barriere per le persone con disabilità, con personale dedicato all’accoglienza e all’accompagnamento, in un processo continuo di miglioramento che coinvolge l’organizzazione, i partner e il pubblico stesso.
Sul piano della sostenibilità sociale, ogni edizione attiva un programma di volontariato che ha coinvolto circa 70 persone all’anno, concepito non come supporto operativo ma come spazio di formazione e cittadinanza attiva, con particolare attenzione alle nuove generazioni. La rete di partnership con associazioni culturali, realtà del terzo settore e operatori locali costituisce una forma strutturale di cooperazione che trasforma il festival in un bene culturale comune, consolidando capitale umano e relazionale nel contesto territoriale.

Quali criteri hanno guidato la scelta della location e come questo spazio contribuisce a definire l’identità e l’atmosfera del festival?
La location è l’ideale punto di termine della transumanza da cui prende il nome il festival: è situata fronte mare, in un’area che per 360 giorni all’anno è il parcheggio più grande di Roseto degli Abruzzi, che è il comune di origine del nostro collettivo. Anche metaforicamente, il fatto che nel più grande deposito di auto, per una settimana all’anno, venga partorito un evento culturale di questo tipo ci rende orgogliosi.
Come sono organizzate le attività per permettere a persone con esperienze diverse di incontrarsi e confrontarsi?
L’area Transumare è ampia e variegata, offrendo spazi consoni sia a chi vuole godere delle performance musicali, sia a chi vuole godersi attimi di relax o del buon cibo. La partecipazione nelle prime due edizioni è stata ampissima e cross-generazionale; Transumare è aperto a giovani ed anziani e non è raro incontrare bambini che giocano sull’erba tra un parco e l’altro. Per i non amanti della musica, la rassegna Vivi Transumare offre agli avventori da fuori regione esperienze sportive, spirituali, culturali ed enogastronomiche che permettano loro di scoprire le meraviglie della nostra regione. Uno dei quattro giorni di festival è ad ingresso libero con donazione volontaria, per permettere anche al pubblico non disposto a pagare un biglietto per uno spettacolo musicale, di godere per un giorno di tutto ciò che accade nell’area Transumare.

Qual è l’elemento di rottura o la sfida più grande che questo progetto lancia al modo tradizionale di fare cultura oggi?
Restare fedeli alla nostra comunità di aficionados che ci supporta in mille modi dietro le quinte, continuando a portare innovazione musicale e culturale in un territorio fuori dalle rotte musicali più battute. Continuare ad includere nell’ecosistema Transumare sempre più generi musicali diversi, accogliendo artisti da ogni parte del globo ed ampliando il nostro lavoro oltre le barriere musicali, coinvolgendo in maniera più rilevante altre forme d’arte. Mantenere Transumare un evento accessibile logisticamente, socialmente e finanziariamente, crescendo al giusto ritmo restando inamovibili sui tre pilastri di accessibilità, sostenibilità sociale ed ambientale.

Chi è Rosangeles APS?
Rosangeles APS è un’associazione culturale con sede a Roseto Degli Abruzzi (TE) nata da un gruppo di giovani abruzzesi emigrati e successivamente rientrati in regione con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio le competenze acquisite. Fin dalla sua fondazione, l’ente promuove eventi culturali e musicali basati su principi di innovazione, condivisione, inclusione e valorizzazione del territorio, sviluppando collaborazioni con partner locali e istituzioni per massimizzare l’impatto culturale e sociale delle proprie iniziative.
La mission di Rosangeles APS si declina concretamente nella capacità di costruire reti solide con realtà del territorio, valorizzando il lavoro di comunità e la partecipazione attiva dei giovani.
Negli anni, l’associazione ha consolidato una solida esperienza organizzativa, gestendo eventi complessi che hanno coinvolto oltre 25.000 partecipanti sul territorio abruzzese. Tra questi, Transumare Fest rappresenta il progetto più rilevante e innovativo.





