In questa nuova uscita, lasciamo raccontare Sara Fosco: “Corrado Cagli: l’arte come dialogo transatlantico e comunità”

Corrado Cagli: l’arte come dialogo transatlantico e comunità

Ultimo weekend per visitare a Palazzo Corvaja la mostra “Nostoi. Roma New York Taormina”. Un dialogo a due voci con il direttore artistico Franco Baldasso e il curatore Raffaele Bedarida.

di Sara Fosco

Corrado Cagli
Foto di Sara Fosco

Intervista a Franco Baldasso

(Associate Professor di Italian Studies al Bard College di New York, Fellow dell’American Academy in Rome e direttore artistico della mostra)

In mostra emergono i suoi legami con Steinberg, Berman e Cartier-Bresson. Dal punto di vista storico-critico, questi rapporti vogliono ridefinire Taormina come un hub cosmopolita attivo o resta una testimonianza di relazioni private?» 

Ha anticipato la mia domanda, stavo per chiederle come convivevano in Cagli l’avanguardia intellettuale-artistica e la vocazione popolare? Ci siamo risposti?

Ma questa conversazione era uno  scambio estetico o si trattò di una rete di sopravvivenza politica e intellettuale? 

Foto di Babilonia foundation

Intervista a Raffaele Bedarida

(Docente di Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma, storico dell’arte ed esperto internazionale di Cagli, di cui cura il catalogo generale)

Qual è il suo vero ruolo nella storia dell’arte del ‘900?Alla fine di queste due esperienze Cagli è molto più di un pittore della scuola romana, molto più di un pittore italiano in esilio.

Foto di Sara Fosco

Il mercato e la storiografia ufficiale hanno impiegato così tanto tempo a riconoscere la complessità di Cagli rispetto ad altri maestri della sua generazione? Possiamo dire che non erano pronti?

Ok, ultima domanda. Come si evita di far apparire questo “Nostos” di Cagli il ritiro ad una vita disimpegnata, quando invece è un punto di evoluzione della sua ricerca?» 

Chi è Raffaele Bedarida?

Insegna Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Ha insegnato a Cooper Union a New York (2013-2024) e ha lavorato nei dipartimenti di Educazione per adulti e Attività accademiche del MoMA e del Solomon R. Guggenheim Museum (2009-2016). Tra i suoi libri si ricordano, Corrado Cagli: La pittura, l’esilio, l’America (2018; edizione inglese 2023), Exhibiting Italian Art in the United States from Futurism to Arte Povera (2022), Curating Fascism: Exhibitions and Memory from the Fall of Mussolini to Today, co-curato con Sharon Hecker (2023), We don’t need no education. L’educazione dell’artista e per l’artista dal 1900 a oggi (2026). È stato vincitore di borse internazionali, tra cui:

CIMA, Terra Foundation of American Art, Italian Council e Andy Warhol Foundation. Tra le varie esperienze curatoriali, è stato fondatore e direttore di Davar, uno spazio indipendente di arte contemporanea a Roma (2004-2007), chief curator di Harlem Studio Fellowship, una residenza per artisti a New York (2007-2011), ed ha curato numerose mostre in Italia e negli Stati Uniti, tra cui  Transatlantic Bridges: Corrado Cagli al CIMA di New York nel 2023. Riconosciuto internazionalmente come esperto di Cagli, sta collaborando con l’Archivio Corrado Cagli di Roma alla realizzazione del catalogo generale dell’ opera dell’artista.

Chi è Franco Baldasso?

È Associate Professor of Italian Studies presso il Bard College di New York, fellow dell’American Academy in Rome, dove è membro del Council of the Society of Fellows, e insieme a Franca Sinopoli co-direttore della scuola estiva “The Cultural Heritage and Memory of Totalitarianism” presso la Sapienza Università di Roma, dove è inoltre membro del “Collegio del dottorato in italianistica”. Tra le sue pubblicazioni in volume: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e

testimone (2007), Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (2019). Ha inoltre curato i volumi Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (2024), and 50 Years after La Storia. Elsa Morante beyond History (2024). La sua monografia in inglese Against Redemption: Democracy, Memory and Literature in Post- Fascist Italy (2022), ha ricevuto negli Stati Uniti il Helen and Howard R. Marraro Prize in Italian History, ed è

recentemente uscita in Italia per Marsilio con il titolo Verso quale redenzione. Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismo (2026). Per le sue ricerche sulle culture della modernità ha ricevuto premi quali il 2019 Rome Prize in Modern Italian Studies, e borse da istituzioni internazionali, tra cui l’American Philosophical Society, il Remarque Institute presso la New York University, la Civitella Ranieri Foundation, e la A. W. Mellon Foundation. 

Chi è Babilonia Centro di lingua e cultura italiana?

Con sede a Taormina, Babilonia è, da oltre trent’anni, il centro d’eccellenza per lo studio della lingua e della cultura italiana in Sicilia. La scuola si distingue per un approccio didattico basato sul metodo comunicativo, che integra l’ apprendimento linguistico con una profonda immersione nella storia, nell’arte e nelle tradizioni siciliane. Accreditata dai principali enti nazionali e internazionali, tra cui l’Università per Stranieri di Perugia, il MIM, IALC e Asils; Babilonia offre un’esperienza formativa completa, pensata per chi desidera non solo padroneggiare la lingua, ma vivere autenticamente la cultura italiana. SCOPRI QUI