


Campania
Federica Abbate
Snipe Hunt
Snipe Hunt nasce da una scoperta casuale: un libro di rebus risalente all’Ottocento, le cui illustrazioni hanno attirato la mia attenzione, diventando il punto di partenza per una serie di sperimentazioni visive. Attraverso il collage, le immagini originali vengono estrapolate dal loro contesto e inserite in nuove composizioni grafiche, dove dialogano con una tipografia contemporanea.
Break the Chain
Una chiamata da ciò che non si vede, un invito a rompere schemi e immaginare nuove possibilità. Break the Chain gioca con il paradosso di ristabilire l’ordine attraverso la rottura. Non per guidare, ma per connettere. Non per cancellare ciò che è stato, ma per trasformarlo in qualcosa di nuovo. Perché a volte, per ritrovare un senso, bisogna avere il coraggio di perdere quello che conosciamo.
Doppelgänger
L’ombra non è un’alterità, ma una presenza che ci appartiene prima ancora di essere riconosciuta. Ispirato a Doppelgänger dei Creepy Nuts, Dead/Alive indaga la frattura tra identità e percezione, tra ciò che mostriamo e ciò che resta sommerso. Il doppio emerge come una verità scomoda, impossibile da separare da chi la osserva. Non c’è una parte da eliminare, né una versione autentica da salvare. Solo il paradosso di essere, allo stesso tempo, ciò che riconosciamo e ciò che rifiutiamo di vedere.
Federica Abbate è una visual artist con una formazione in Grafica d’Arte, Graphic Design e Motion Graphics. La sua pratica si muove tra analogico e digitale, esplorando texture, casualità e immagini in movimento. Con uno sguardo riflessivo e una curiosità quasi infantile, mette in discussione ciò che appare scontato. La sperimentazione diventa così un percorso aperto all’imprevisto, in cui il processo creativo e il risultato visivo assumono la stessa importanza.


