Lazio
Francesco d’Ecclesia
Libro VII – X errore di Ulisse
Questo libro-oggetto nasce dalla scomposizione di una chitarra, frammentata nei suoi elementi e ricomposta attraverso la rilegatura fino a diventare un contenitore sfogliabile. Uno strumento pensato per produrre suono viene così deviato dalla sua funzione originaria e trasformato in una nuova forma narrativa e visiva. Il progetto si sviluppa attorno all’idea di decostruzione e rinascita, dove smontare un oggetto significa metterne in discussione l’identità per attribuirgli un altro senso e un’altra possibilità d’uso.
Da qui prende forma una riflessione più ampia, secondo cui ogni oggetto conosciuto può essere ripensato, risignificato, trasformato. L’errore entra come elemento casuale e generativo, capace di aprire direzioni inattese. X errore di Ulisse richiama proprio questa dimensione di attraversamento e smarrimento, un piccolo viaggio in cui l’oggetto perde la propria identità fino a diventare nessuno e, proprio per questo, disponibile a infinite possibilità.









Fin da bambino immagino porzioni di mondo che non esistono, un modo per sfuggire alla realtà, scomporla e ricomporla in un linguaggio personale. Oggi questa gaiezza guida il mio lavoro, tra ricerca e sperimentazione visiva. Trasformare ciò che vedo in un linguaggio visivo è la base del mio lavoro


