Puglia
Giusi Mascolo
CONVERSAZIONI [IM]PERSONALI
L’opera indaga il rapporto tra identità umana e intelligenza artificiale attraverso la simulazione di un’interazione digitale. Al centro della composizione compare una domanda formulata in linguaggio formale e solenne, ispirato alla tradizione teatrale elisabettiana, ma volutamente alterata da errori ortografici. Questa interferenza linguistica introduce un elemento di umanizzazione all’interno di un contesto governato dalla precisione algoritmica, trasformando l’errore in una traccia di autenticità.
La struttura visiva richiama l’estetica essenziale delle interfacce AI, mentre l’impronta digitale diventa simbolo di unicità e riconoscimento individuale. Il contrasto tra ordine grafico e irregolarità testuale evidenzia la tensione tra logica computazionale ed esperienza umana. La scelta del grigio, colore sospeso tra bianco e nero, rappresenta uno spazio di confine in cui naturale e artificiale convivono senza una netta separazione.
L’opera invita a riflettere sul valore dell’imperfezione come segno distintivo dell’essere umano e sulla crescente difficoltà di definire i limiti tra intelligenza naturale e artificiale nel panorama contemporaneo.



Giusi Mascolo è una studentessa di Grafica d’Arte ed Editoria Artistica. La sua ricerca artistica esplora i temi dell’identità contemporanea, della memoria e della relazione tra esseri umani e tecnologie digitali. Attraverso la grafica, l’editoria e la sperimentazione visiva, indaga le tracce che rendono ogni individuo unico, concentrandosi sul valore dell’imperfezione, dell’errore e delle fragilità del linguaggio come elementi autentici dell’esperienza umana. La sua ricerca si sviluppa nei territori di confine tra naturale e artificiale, dove le certezze si dissolvono e nuove forme di dialogo diventano possibili.


