Marche

Sottopelle

PRENDETE E MANGIATEMI TUTTA

Stampa alimentare su ostia, ciotola, lenzuolo, luce gialla, 140 x 40 x 40 cm

Il corpo è anche il punto di incontro tra i bisogni dell’individuo e le aspettative della società, e spesso esso diventa luogo di negoziazione o di aperto conflitto. Da secoli sul corpo delle donne si è riversata ogni forma di interesse, di abuso e di controllo. Anche in una storia dell’arte scritta tradizionalmente al maschile, dove artisti e committenti sono per lo più uomini, il corpo della donna, santa o peccatrice, è stato sfruttato per affermare poteri o per appagare ogni desiderio. Rifacendosi polemicamente alla liturgia cristiana, Prendete e mangiatemi tutta del collettivo Sottopelle è l’invito ad una comunione laica dove il corpo dell’artista, fotografato e riprodotto su delle ostie, viene servito e dato in pasto al pubblico. “Il personale è politico”, urlava un vecchio slogan femminista: e qui le artiste fanno tesoro della lezione e decidono di concedersi liberamente ai sensi di chi usufruisce dell’opera e fanno del loro intimo una questione collettiva.

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