Dal 20 al 30 dicembre 2025, il borgo di Raccuja, incastonato alle pendici dei Monti Nebrodi in provincia di Messina, accoglierà quattro artisti in residenza. L’iniziativa, curata dal Collettivo Flock e promossa dal Comune di Raccuja, nasce con il sostegno del fondo Next Generation EU e si inserisce nel Bando Attrattività dei Borghi del Ministero della Cultura.
La residenza rientra nell’ambito del progetto “Le origini del filo d’oro: ripensare la storia per coltivare il futuro”, che intende rilanciare il territorio attraverso un percorso di rigenerazione culturale e sociale, valorizzando le radici e trasformandole in nuove prospettive di crescita.
Teresa Antignani, Alessio Barchitta, Arianna Pace e Margherita Pedrotta lavoreranno a stretto contatto con il territorio che li accoglie facendo di quest’occasione il punto di partenza per la ricerca e la produzione di opere site-specific che entreranno nel tessuto urbano e culturale di Raccuja. Queste infatti verranno installate permanentemente tra le strade del borgo e nella collezione comunale.
Raccuja è un paese che pare scavato nella pietra, come si intuisce dalla risonanza del suo nome. Un luogo che mantiene molto stretto il legame con il passato, dove tutto ciò che è oggi rievoca ciò che è stato. Ma è anche un posto che si apre al nuovo, che resiste, con un occhio al futuro. La permanenza dell’entroterra è una forma di resistenza che ha molto a che fare con la progettualità. Restare in un paese significa trovare ogni giorno strategie di futuro.
Partire e restare sono i due poli della storia dell’umanità. Al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente.
– Vito Teti “La Restanza”
Il collettivo Flock è nato nel 2013 sulla costa orientale della Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto, con l’intenzione di sperimentare espressioni e contenitori insoliti nell’ambito dell’arte contemporanea.
In particolare Flock interviene sul territorio di appartenenza dei suoi membri e sul tessuto sociale dello stesso proponendo mostre e residenze artistiche in una logica che privilegia la trasversalità sia nell’incontro tra artisti emergenti e artigiani locali, che nei linguaggi. L’obiettivo è quello di guardare le cose da una nuova prospettiva.
Una parte importante del lavoro del collettivo consiste nella rigenerazione urbana e nella scelta di spazi in disuso. Tra questi lo spazio rinominato “Discontinuo”, un palazzo in stile liberty nel centro storico di Barcellona Pozzo di Gotto, che è diventato dal 2018 la sede principale di Flock.
- 2013/2017 Pozzo Dei Goti in Arte, via Pozzo Dei Goti, Barcellona Pozzo di Gotto (ME), festival delle arti contemporanee e rigenerazione urbana.
- 2014 Labirinto 34, Palazzo Calabrò, Barcellona Pozzo di Gotto (ME), mostra collettiva.
- 2019/2020 Pupi, la nuova storia, Spazio Discontinuo Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Galleria Amy-D Milano, mostra collettiva sulla rivisitazione del pupo siciliano.
- 2018/ 2021 DISCONTINUO an open studio, Spazio Discontinuo, Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Residenza per artisti.
- 2022 SUMA, sono una mostra autoctona, Spazio Discontinuo, Barcellona Pozzo di Gotto (Me), mostra collettiva.
- Nel 2023 il Collettivo Flock (ritenuta dall’ente ospitante una delle realtà indipendenti più interessanti della Sicilia) ha partecipato a “QUORUM, festival d’arte contemporanea” alle Terme di Diocleziano a Roma, prodotto dalla Quadriennale in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e con il sostegno di Presidenza del Consiglio – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali nell’ambito del programma per i 95 della Quadriennale.
- 2025: Flock ha all’attivo la “Vetrina Discontinuo”, uno spazio di ricerca ed esposizione, ed è impegnato nella collaborazione con enti locali e borghi storici per l’attivazione dei territori in un’ottica di interazione con le comunità e riappropriazione dell’identità locale.









