SIMBOLICA – Sant’Agata tra memoria, corpo e visione contemporanea
Urban Art Sicily porta nel nome un legame forte con il territorio e lo spazio pubblico. Com’è nata l’idea di creare una realtà che mettesse in dialogo l’arte con il contesto urbano e sociale siciliano?
Urban Art Sicily nasce nel 2023 promuove l’arte urbana e partecipa attivamente, insieme agli artisti, alla realizzazione di progetti come festival e interventi site-specific: coordina i progetti, ascolta i residenti, mette in relazione artisti e luoghi, costruendo percorsi condivisi in cui l’opera nasce dal dialogo con il contesto urbano e sociale. L’intervento artistico non è mai decorazione, ma uno strumento per riflettere sull’identità, sulla memoria e sulle dinamiche del territorio.
Cosa rappresenta il titolo “SIMBOLICA” e come riassume l’essenza di questa esposizione collettiva?
Le opere in mostra dialogano con l’immaginario agatino, rielaborandone gli elementi simbolici, rituali e iconografici in una dimensione attuale, critica e poetica. SIMBOLICA riassume l’essenza dell’esposizione collettiva come uno spazio di confronto tra visioni diverse, in cui il simbolo diventa un linguaggio condiviso tra tradizione e contemporaneità.

Qual è l’obiettivo principale e la sfida nel proporre una rilettura contemporanea di una figura così sacra e radicata nella tradizione come Sant’Agata?
L’obiettivo principale di una rilettura contemporanea di una figura come Sant’Agata è creare un ponte vivo tra passato e presente: non sostituire il simbolo, ma riattivarlo. Significa restituire alla santa la sua forza originaria, facendola parlare al tempo di oggi, alle sue fragilità e alle sue urgenze, senza svuotarne il valore spirituale e identitario che la tradizione le ha consegnato.

Qual è stato il criterio guida nella selezione degli artisti e che varietà di linguaggi visivi troverà il pubblico lungo il percorso espositivo?
La sfida più grande sta proprio in questo equilibrio delicato: entrare in un immaginario profondamente sacro, collettivo e radicato senza cadere nella provocazione fine a sé stessa né nella semplice ripetizione iconografica. Rileggere Sant’Agata oggi vuol dire confrontarsi con la devozione, con la memoria popolare e con il rispetto, ma anche avere il coraggio di interrogare il simbolo, di ascoltarlo e di farne emergere nuovi livelli di senso.
In Simbolica, la figura della santa diventa così un luogo di dialogo: tra fede e linguaggio contemporaneo, tra protezione e resistenza, tra corpo, identità e comunità.
Enrica Ciulla e Demetrio di Grado hanno selezionato artisti con esperienze e pratiche differenti, dando vita a una pluralità di linguaggi visivi.
Il criterio guida nella selezione degli artisti per SIMBOLICA è stato la capacità di ciascuno di abitare il simbolo senza illustrarlo, di attraversare l’immaginario sacro, archetipico o popolare trasformandolo in un linguaggio personale, vivo, contemporaneo. Non una coerenza stilistica, dunque, ma una coerenza di visione: artisti capaci di lavorare sul segno, sulla metafora e sulla stratificazione di senso, mantenendo un dialogo autentico con il presente.
Lungo il percorso espositivo il pubblico incontrerà una varietà di linguaggi visivi che spazia dal collage analogico, alla pittura, da interventi grafici e materici al design ceramico.
Ogni opera diventa una soglia, un frammento di racconto autonomo che, accostato agli altri, costruisce una narrazione plurale. SIMBOLICA si presenta così come un atlante visivo: un insieme di voci diverse che non cercano l’uniformità, ma la risonanza.
Perché avete scelto proprio Piazza Scammacca come cornice per questo progetto e quale valore aggiunto apporta questo spazio nel dialogo tra l’opera d’arte e la città?
Abbiamo scelto questo spazio perché Piazza Scammacca non è solo un luogo fisico, ma un punto di incontro vivo, attraversato da persone, storie e linguaggi diversi. È uno spazio aperto, accessibile, capace di favorire il dialogo tra arte e quotidianità, in piena sintonia con lo spirito della mostra e con l’idea di cultura come esperienza condivisa.Il progetto Urban Streetart Sicily Project
Il progetto Urban Art Sicily

Il progetto nasce nel 2023, fondato e curato da Enrica Ciulla, con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale siciliano mediante la condivisione attraverso i canali social delle immagini di murales, graffiti e installazioni artistiche che raccontano storie, affrontano tematiche sociali e stimolano il dialogo tra comunità. Obiettivo primario del progetto è educare e sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’arte urbana e coinvolgere artisti, residenti e visitatori in un processo creativo che non solo abbellisce le città, ma promuove anche un senso di appartenenza e identità.



