
Dopo oltre un anno di scambi, il progetto Mob in Med!, promosso dal Réseau Euromed France e dalla rete Jeunesses Med in stretta collaborazione con Mana Chuma Teatro, si è appena concluso. Ma non si tratta di una fine: è il punto di partenza di una campagna di sensibilizzazione guidata dai giovani, a favore di una mobilità più giusta e libera nel Mediterraneo.
Siamo lieti di condividere con voi i materiali prodotti nell’ambito del progetto, affinché possiate utilizzarli, diffonderli o farne strumenti di advocacy. Vi invitiamo così a unirvi alla nostra campagna!

Sulla campagna:
Co-costruita da 22 giovani provenienti da 9 Paesi, la campagna «Mob In Med: fai sentire la tua voce sugli ostacoli alla mobilità dei giovani nel Mediterraneo» mira a dare voce alle aspirazioni delle giovani generazioni mediterranee per una mobilità più equa. Afferma che la mobilità è una questione profondamente politica, lontana da pregiudizi e immaginari coloniali.
La campagna mira a:
- Far emergere narrazioni radicate nelle esperienze vissute
- Decostruire i pregiudizi sulle gioventù mediterranee
- Mettere in luce le disuguaglianze di accesso alla mobilità
- Affermare la mobilità come un diritto, non un privilegio
- Strumenti concreti di advocacy
- Libretto grafico di testimonianze
Strumenti concreti di advocacy
Questo libretto raccoglie le testimonianze di nove giovani che hanno incontrato ostacoli alla mobilità nel tentativo di partecipare all’incontro Jeunesses Med a Reggio Calabria nel 2024.
Sebbene le loro situazioni siano diverse — dai blocchi amministrativi alle realtà di guerra o di occupazione — emerge una constatazione comune: gli ostacoli alla mobilità, visibili o invisibili, influenzano profondamente i percorsi dei giovani e le relazioni tra i popoli.
Essi testimoniano anche un contesto preoccupante, segnato da un arretramento dei diritti fondamentali e da una crescente deriva autoritaria, in cui la libertà di circolazione appare più che mai come un indicatore chiave della salute delle nostre società.



Parallelamente al libretto, quattro partecipanti hanno realizzato brevi video sotto forma di «zoom territoriali» (Palestina, Libano, Calabria, Seine-Saint-Denis), mettendo in luce gli ostacoli concreti alla mobilità nei rispettivi contesti locali. Dalle difficoltà quotidiane alle realtà legate ai conflitti, alle frontiere o alla colonizzazione, queste testimonianze rivelano situazioni molto diverse. Nonostante tali differenze, mostrano come questi ostacoli si inseriscano in dinamiche politiche e socio-economiche più ampie.
Questi sguardi situati illustrano così una realtà comune: la mobilità resta un diritto profondamente diseguale.

Queste raccomandazioni sono il risultato delle riflessioni sviluppate nel corso del progetto Mob in Med sugli ostacoli alla mobilità delle giovani generazioni nel Mediterraneo.
Elaborate in modo partecipativo attraverso laboratori, scambi e testimonianze, esprimono una visione collettiva volta a superare questi ostacoli e a promuovere un Mediterraneo più giusto e più libero.
Accedere alle raccomandazioni in inglese e in francese
Guida all’utilizzo degli strumenti

Questi strumenti, promossi dalle giovani generazioni mediterranee e radicati nelle realtà della regione, mirano a generare cambiamenti nel Mediterraneo così come in altri territori confrontati a sfide simili. I partner e i/le partecipanti invitano ciascuno/a ad appropriarsene in base ai propri bisogni, contesti e dinamiche locali, sia a livello individuale che collettivo.
Scaricare guida all’utilizzo degli strumenti in inglese e in francese
I partner del progetto Mob in Med hanno inoltre redatto una guida alle buone pratiche per condividere le loro esperienze, presentare le sfide incontrate e i fattori positivi che hanno contribuito alla realizzazione delle attività svolte insieme.
È disponibile in francese, inglese e italiano.





