“Profumi” è una poesia intensa e carica di dettagli, che fa quasi da ponte a questa sensazione. Gli occhi del poeta diventano quasi un binocolo nel tempo, attraverso il quale ripercorre memorie velate di gioie già vissute. Pavese attinge alla sua memoria sensoriale. Si immerge in un momento dove, passeggiando, profumi e odori rievocano in lui i ricordi di una vita passata, una nostalgia per la sua terra, della campagna, delle stagioni. Parla di come abbiano il potere di risvegliare ricordi lontani, spesso legati all’infanzia e alla giovinezza. Immagini e odori familiari evocano un passato semplice e autentico, fatto di esperienze contadine, di natura e di casa.

Profumi – Cesare Pavese