Ad un anno dalla mostra “L’INCONTRO” di Larissa Mollace
A cura di Antonella Aricò e Laura Mileto
📍Palazzo della Cultura di Reggio Calabria

Tutte le cose sono soggette alla scomparsa;
ed è rendendosi introvabili che il loro ritrovamento, o ricomparsa, riesce a parlarci
dell’essenza delle cose stesse… facendoci comprendere la reale importanza
di ciò che avevamo perduto.

Si può incontrare qualcuno che si ha perduto?
Perso di vista o perso per sempre? Forse perso per strada…

Perché alcune persone possono accompagnarci solo per un pezzo di cammino.
È questione di tempistica, timing, e, dopo tutto… il tempo ci hanno insegnato
che non è una linea retta verso avanti: è un cerchio; filosoficamente, è una spirale.
Forse è un 8 che, alle volte, percorriamo all’infinito, torturandoci, piangendo
sul latte versato… altre volte, semplicemente, quel latte insieme lo abbiamo bevuto.

E anche quando i nostri passi si mettono in moto verso avanti, pezzi del nostro vissuto
si ripresentano tramite forme simili, profumi e ricordi, frasi già dette, modi di dire
e fare che sono oramai parte del nostro io e, alle volte, di qualcosa di più grande
di noi: di un valore in comune.

Ecco allora che le cose che abbiamo perduto riescono a parlarci dell’essenza
delle cose stesse, e perfino a ritrovare la strada per tornare da noi.