La tua ricerca è focalizzata su spazi e fenomeni. In che modo riesci a conciliare il rigore quasi scientifico dell’analisi con la libertà espressiva della fotografia artistica?

Un tema ricorrente nel tuo lavoro è il dialogo tra naturale e artificiale. Qual è oggi il confine tra ciò che è “natura” e ciò che è “intervento umano” nel paesaggio contemporaneo?

Cosa significa Shamar e cosa ti ha spinto a trasformare un’inchiesta giudiziaria sugli sversamenti illeciti in una riflessione puramente concettuale sulla soglia e sul limite?

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione? Ci sono libri, film o altri artisti che hanno avuto un impatto significativo nella strutturazione del tuo immaginario?

Chi è Giuseppe Curcio?