#04 – A VOLTE RITORNANO / PAZZ x EtimoloMUSIC

Parliamo oggi del ritorno dell’artista sulle scene dopo una lunga pausa, per dire la sua (a modo suo). Sì perché quando l’artista non ha nulla da dire, quando si ritira dalle scene, il suo silenzio può fare “rumore”, ma il suo ritorno, specialmente se accade a distanza di anni, può fare ancora più clamore della sua assenza!

Che sia in musica, nelle arti visive, nella scrittura, nella recitazione, o in qualsiasi altra forma d’arte, l’artista non legato esclusivamente a vincoli e scadenze di produzione dettate dal mercato, realizza la propria opera quando sente la necessità di esprimere ciò che ha dentro, quando sente la necessità di trasmettere un messaggio che è per lui/lei di vitale importanza. Se manca questo elemento l’allontanamento dell’artista dalle scene diventa quasi una conseguenza naturale!

A VOLTE RITORNANO
A VOLTE RITORNANO

Intanto bisogna dire che l’assenza di questi due giganti della musica non è stata totale fino alla notizia del loro ritorno, entrambi gli artisti infatti hanno proseguito nel tempo con la loro attività dedicata ai concerti. La ripresa per i due artisti è avvenuta nell’ambito della produzione discografica. 

E perché no ecco subito anche il link di ascolto ad uno dei brani presenti nell’album di Erykah Badu in collaborazione con The Alchemist: Witch Doctor. 

Abbiamo scelto questi due brani in particolare tra gli altri presenti nei due album dei due artisti, naturalmente per quel che è stato possibile scegliere nel caso di Stevie Wonder, perché quelli che secondo noi più li rappresentano: “I’m into Livin’” ha quel groove contaminato e senza tempo che l’ottava meraviglia del mondo è sempre stato capace di creare e di ricreare nel corso della sua carriera. “Witch Doctor” rispecchia con coerenza anche a distanza di tempo l’animo ribelle, provocatorio e a tratti ironico della sacerdotessa del soul, con un sound che ha fatto suo negli anni, ma sempre in continua evoluzione (in questo caso molto fa anche la collaborazione con The Alchemist).

Ad ogni modo, non possiamo lanciare solo questi due brani e “andare via”. Abbiamo aspettato tanto e ora che i due artisti hanno fatto ritorno e detto la loro in musica, noi Pazz, sempre attenti e con la lente di ingrandimento sempre in mano e gli orecchi sempre tesi verso il nuovo, (anche verso il nuovo che ritorna come in questo caso!) abbiamo il dovere di soffermarci per lasciare qualche chicca in più circa questi due lavori discografici che tanto dicono di Wonder e di Badu.

Possiamo anche dire che, al netto di “But You Caint Use My Phone”, mixtape di cover, riarrangiamenti, pezzi inediti e reinterpretazioni, Erykah Badu mancava all’appuntamento discografico dal 2010 e possiamo dire che ci era mancata e tanto. Basta pensare alla risonanza e alla importanza che ha avuto il suo album di debutto del 1997 “Baduizm” e che ha ancora oggi.

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