Sicilia

Carlalberto Consolo

Rem – La soglia della percezione

REM è un progetto fotografico che indaga gli stati liminali della mente, sospesi tra sogno, memoria e percezione alterata. Le immagini non seguono una narrazione lineare, ma costruiscono uno spazio emotivo instabile in cui il corpo emerge come traccia fragile, presenza incompleta e residuo di coscienza. Il blu attraversa l’intera serie come materia psicologica: non un semplice colore, ma una temperatura interiore, un filtro percettivo che modifica il rapporto tra il soggetto e il mondo. Il progetto si sviluppa in una dimensione di confine, tra veglia e sonno, lucidità e abbandono, realtà e apparizione, interrogando la natura stessa dello sguardo. In dialogo con una prospettiva fenomenologica della percezione, REM considera l’immagine come esperienza incarnata e vulnerabile, dove il visibile non coincide mai con il reale. Allo stesso tempo richiama la dimensione del perturbante: ciò che appare familiare si incrina, generando ambiguità e disorientamento. La ricerca dialoga idealmente con la fragilità del corpo di Francesca Woodman, la sospensione temporale di Bill Viola, l’immaginario surrealista e l’inquietudine del cinema di David Lynch. REM non rappresenta il sogno: abita l’istante in cui la percezione si rompe e l’immagine si trasforma in memoria, assenza e visione.

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