Sicilia
Erika Allia
Tutte le volte che ho pianto
Ogni giorno vivo una vita diversa. Una microstoria di ventiquattr’ore si compie e io ho scoperto un nuovo mondo e una nuova versione di me. Mi guardo, mi specchio, mi studio e penso di essere stata, ancora una volta, triste. La versione aggiornata di me è sempre più malinconica di quella precedente.
No, non sono riuscita ad accendere la macchina fotografica tutte le volte che ho pianto, ma ogni volta che piango credo sia giusto dirlo a qualcuno, a tutti, perché siamo tutti tristi e io vorrei tenerci per mano, prendermi cura di questa tristezza. Sì, lo farei.
Allora accendo il mio giocattolo, lo posiziono, mi lascio guardare, per poi espormi e trovare, malgrado tutto, una normalità.
A volte nella mia malinconia scorgo delle punte di romanticismo, fasci di luce, ombre e sfocature. Forse non sto sbagliando proprio tutto. Mi lecco le guance, sono salate. Sono viva e provo amore.





Erika Allia (1997, Catania). È un’artista visiva che vive e lavora a Catania. Nel 2026 consegue il Diploma Accademico di Secondo Livello in Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.
Si avvicina all’arte fin dall’adolescenza, dedicandosi alla pittura e alla scultura, fino a incontrare la fotografia intorno ai vent’anni.
Durante il lockdown legato alla pandemia di Covid-19 scopre l’autoritratto fotografico come pratica di esplorazione, sfogo e indagine personale. Da allora, la fotografia diventa per lei uno strumento attraverso cui interrogare l’identità e la fragilità umana, assumendo la forma di un diario visivo.
A partire dall’esperienza personale, la sua ricerca si apre progressivamente a una riflessione più ampia sul rapporto individuo, spazio e percezione. Attraverso la fotografia esplora il modo in cui l’esperienza intima si relaziona con l’ambiente e con ciò che ci circonda, trasformando il vissuto personale in una dimensione di ricerca condivisibile.


