Storie Parallele Film Festival - Matera | Festival x Collab

Anno 2026 – IX edizione

dal 10 al 13 settembre 2026

Qual è il nucleo progettuale da cui è nato il festival e quali urgenze creative ne hanno guidato lo sviluppo iniziale?

Storie Parallele Film Festival
foto di Claudia Giannini

Quali sono gli obiettivi prioritari dell’evento e quale impatto specifico si prefigge di generare sul tessuto culturale e creativo locale?

Storie Parallele Film Festival
foto di Claudia Giannini

Quali criteri hanno guidato la scelta della location e come questo spazio contribuisce a definire l’identità e l’atmosfera del festival?

Come sono organizzate le attività per permettere a persone con esperienze diverse di incontrarsi e confrontarsi?

Qual è l’elemento di rottura o la sfida più grande che questo progetto lancia al modo tradizionale di fare cultura oggi?

foto di Claudia Giannini

Storie Parallele Film Festival è molto più di un festival di cinema documentario: è un gesto
collettivo di cura verso un territorio, un luogo in cui la cultura diventa incontro, partecipazione e possibilità di futuro.
Nato nel 2018 a Salandra (Matera) nel cuore delle aree interne della Basilicata, il festival è stato pensato come una risposta concreta allo spopolamento e all’isolamento che da anni interessano questi luoghi.

Fin dalla sua prima edizione ha scelto di raccontare storie capaci di mettere in dialogo persone, comunità e territori, trasformando il cinema in uno strumento di ascolto, confronto e cambiamento.


Negli anni, Storie Parallele è cresciuto fino a diventare un vero e proprio hub culturale, un punto di riferimento per associazioni, artisti, autori e realtà provenienti non solo dalla Basilicata e dal Sud Italia, ma anche da tutto il Paese. Un laboratorio permanente di idee, relazioni e progettualità, dove le differenze si incontrano e generano nuove visioni.

Storie Parallele è anche un festival orizzontale, che ha scelto di rinunciare ai red carpet e alle distanze tra ospiti e pubblico per custodire ciò che ritiene più prezioso: l’autenticità delle relazioni umane.

Qui non esistono barriere tra chi racconta una storia e chi la ascolta, tra artisti, volontari e spettatori. Ogni incontro nasce dalla vicinanza, dal dialogo spontaneo e dalla convinzione che la cultura sia, prima di tutto, uno spazio condiviso in cui ogni persona ha lo stesso valore.

Accanto al cinema documentario, il festival ha ampliato il proprio orizzonte accogliendo linguaggi artistici diversi, capaci di dialogare con il paesaggio e con chi lo abita.

Nascono così esperienze come lo Sleep Concert – Concerto nei Calanchi, in cui la musica si fonde con il silenzio e la forza evocativa della natura e il Cammino dei Calanchi, una passeggiata panoramica che attraversa uno dei paesaggi più suggestivi della Basilicata, trasformandosi in un percorso teatrale dove le performance prendono vita lungo il cammino e invitano il pubblico a vivere il territorio con uno sguardo nuovo.
Ma ciò che rende davvero unico Storie Parallele è lo spirito con cui viene costruito.


Ogni edizione è il risultato del lavoro di decine di volontari che mettono a disposizione tempo, competenze, energia e passione senza alcun compenso. Ogni reparto del festival nasce da un impegno condiviso e da una convinzione profonda: investire nella cultura significa investire nelle persone e nel futuro di un territorio.
Ogni risorsa viene reinvestita nella crescita del festival, affinché possa continuare a generare opportunità, relazioni e bellezza.