
Chiara Fronterrè
Agavi
La natura è presenza viva, testimone silenziosa del tempo e delle sue trasformazioni. La sua ricerca si sviluppa come un dialogo costante tra fragilità e resistenza, tra materia e memoria, tra gesto e scomparsa. Attraverso pigmenti naturali, grafite e carte delicate — come la carta di riso e la carta di cotone — costruisco superfici che si fanno pelle del paesaggio, luoghi dove le tracce diventano segni di sopravvivenza. In Agavi, la pianta si trasforma in simbolo di forza e vulnerabilità insieme. Le sue lame, affilate e sottili, emergono da un fondo di velature azzurre e grigie, come presenze resilienti che abitano un terreno incerto. L’agave, capace di crescere in condizioni estreme, rappresenta la potenza silenziosa della natura, la capacità di rigenerarsi anche nelle crepe e nell’aridità. L’opera diventa così una meditazione visiva sulla resistenza della vita: un equilibrio fragile tra scomparsa e rinascita, tra ciò che si conserva e ciò che muta. Attraverso una pittura che unisce sensibilità materica e introspezione poetica, vi invito a osservare il mondo naturale come specchio della condizione umana — un luogo dove la fragilità non è debolezza, ma principio di trasformazione e possibilità di futuro.
Nasce nel sud della Sicilia, terra di luce e acqua, estremo confine d’ Europa. Si laurea all’Accademia di Belle arti di Napoli, frequenta La Facultad de Bellas Artes di Valencia e l’ Accademia LABA di Firenze, dove consegue un master di primo livello in arti visive con uno stage al museo d’arte contemporanea
“Pecci” di Prato. Espone in diverse mostre ed eventi in tutta Italia.
Nel 2013 fonda il gruppo artistico “La Malafabbrica” promotore ed organizzatore di tutte le edizioni di “TonnArte”, arte in mostra negli spazi della tonnara di Marzamemi in provincia di Siracusa.
Nel 2023 apre le porte del suo studio, nasce StudioBlu81- contemporary art, un rifugio creativo nel cuore del borgo marinaro di Marzamemi. Carta, inchiostro, pigmento e graphite per raccontare i luoghi dell’anima. Un viaggio visivo durante cui ci si interroga e si celebra il concetto di resistenza partendo
dalle fragilità: una riflessione sulla capacità dell’arte e dell’umanità di persistere, adattarsi e trovare bellezza in un mondo in costante mutamento.
Ultime mostre
“THALASSA” – INSTALLAZIONE COLLETTIVA, con Demetrio Di Grado, Emanuele Vittorioso, Daniele
Carrubba, testo critico di Federica Bordone, Tonnara Di Marzamemi, Settembre 2025
“RIPOSATERRA” – COLLETTIVA, ICED (Istituto di cultura Evangelica e documentazione) a
cura di Linda Acunto, Roma, Marzo /Settembre 2025
“DICOTOMIA” Isolitudine – BIPERSONALE con Roberta Guarnera, a cura di Roberta Guarnera, ForoGgallery,
Ganzirri (Messina), Maggio 2025
“SALVATICA” – PERSONALE, MAT MUSEO (Museo Antropologico di Testa dell’Acqua, Noto) a cura di
Luana Aliano, Luglio2025
“ONIRICA” -BIPERSONALE con Angelo Alessandrini, StudioBlu81, Marzamemi, Agosto 2025


