Giorgia Fiorentino

Adele,

olio su tela, 100cm X 70cm 2024

Adele è una tela che sanguina silenzio. Non urla, non chiede, ma lascia colare il dolore attraverso strati di colore e carne pittorica. E’ il volto invisibile della perdita, un corpo mai esistito che pesa come una presenza. Ho dato un nome al vuoto, perché il dolore senza nome resta muto, impalpabile. Rosso e rosa si rincorrono come carne viva, taglio e memoria, mentre il verde si insinua come mercescenza e linfa, come ciò che avrebbe potuto vivere e invece ristagna. La superficie si lacera, si strappa, tenta di ricomporsi, come la mente che sanguina cercando equilibrio. Adele è il lutto delle scelte, la morte di possibilità che non vedranno mai luce. E’ una riflessione sulla perdita, sull’abbandono del possibile, su ciò che resta quando si sceglie. Non denuncia, non spiega: custodisce, come una ferita che non si chiude ma insegna a sopravvivere.

Giorgia Fiorentino (Palermo, 1994) si laurea alla magistrale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove attualmente vive e lavora. Nel 2023 tiene la mostra personale Giorgia Fiorentino solo show, a cura di Marcello Carriero, presso Arèa, (PA). Partecipa a diverse mostre collettive come Povera carne che non mangia carne nel 2024, a cura di Asia Lupo e Antonio Shkallu, presso Artilaide, Gallarate (VA), Polizzi Generosa Arte Contemporanea nel 2021, a cura di Doriana Bruccoleri, presso Palazzo della Cultura di Polizzi Generosa (PA).