Dafne Graziano
Opera
Acqua e salsedine limano i pensieri sfilano a uno a uno
granelli e pezzi di vetro
dai tuoi capelli
rivoli neri d’alga deposti sulla sabbia.
Ogni cosa capitola
nel grembo del mare
il sudore, la voce, il giorno finché non ti accorgi
che si è fatto tardi
fredde le orme dei corpi rientrati nei gusci.
Ci sei solo tu
incastrata nel sogno
di un porto a cui tornare.
Didascalia
Questa poesia, senza titolo, è stata scritta in occasione del laboratorio “Lirica della Terra”, tenuto da Sabrina Tolve del collettivo “Sincronie”. Le scene descritte non sono riconducibili a un evento specifico. Piuttosto, sono il tentativo di descrivere quel senso di abbandono e solitudine che sorge in chi si trova ad affrontare un cambiamento, una perdita, una fine.
Nata a Caserta nel 1992 e cresciuta a Livorno, ha vissuto a Roma per oltre vent’anni, con parentesi a Berlino e a Budapest. Nel 2022 ha ricevuto il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria (categoria esordienti) e ha tradotto per La nave di Teseo la silloge poetica di Anja Kampmann “Il cane ha sempre fame” (menzione speciale Premio Benno Geiger 2024). Suoi racconti e poesie sono apparsi su “Neutopia”, “Quattro” e “Horizonte”, e in numerose antologie. Attualmente vive a Trento.


