Giorgia Montanaro

AVVELENATA

Innumerevoli, variegate ed estremamente personali sono le declinazioni con cui l’arte può cucire, scucire e ancora ricucire le cicatrici di una relazione tossica.


La serie di scatti “AVVELENATA” propone uno sguardo laconico su quelle ferite che, senza mai mostrarsi del tutto, deformano lentamente le superfici, i legami e la percezione di sé. Spesso, questi squarci non si traducono in urla, ma in assenza di voce. Il silenzio diviene strumento di potere, un muro invalicabile tra chi subisce e chi osserva senza intervenire: supervisione mancata, ascolto negato, complicità inconsapevole.

Eppure, anche quel muto sguardo – quando è profondo, presente e non invasivo – può diventare cura. Può trasformarsi in spazio di restituzione, in custodia gentile della vulnerabilità.

Rispecchiarsi e riconoscersi nelle proprie ferite è il primo passo per sottrarsi al controllo distruttivo di chi le ha inflitte, e riprendersi ciò che resta. Raccontare e raccontarsi rompe l’isolamento, disinnesca la vergogna e ridefinisce i confini dell’identità.

L’osservazione, in questo processo, non è mai neutra: è atto di responsabilità, è alleanza, è possibilità di rinascita. Finanche in un’epoca di sguardi automatizzati ed archivi infiniti, permangono le immagini che sanno ancora toccare, che restano impresse sulla pellicola e sulla pelle.

Giorgia Montanaro, nata a Mesagne nel 1999, è una fotografa pugliese con una solida formazione in comunicazione e arte.
Dopo la laurea con Lode in Informazione, Media e Pubblicità a Urbino, ha coltivato la sua passione per la fotografia, collaborando con brand e artisti locali. Sta conseguendo il biennio specialistico in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bari.
Le sue opere, incentrate su legami interpersonali, territorio e cultura popolare, trasformano la fotografia in uno strumento di memoria e narrazione poetica.
Ha partecipato a numerose mostre e festival in Italia, tra cui Fotografia Europea (personale “Volevo regalarti un posto”, 2025), Festival della Fotografia Italiana (2024, 2025) e Ragusa Photo Contest (2024). Le sue foto sono apparse in cataloghi e riviste di settore.