Carlotta Aura Moretto

La stella in fronte

Qualcuno ha detto che si vive finché la stella che portiamo in fronte rimane accesa. E che, una volta spenta, torniamo all’universo da cui siamo venuti, pieno di stelle. Lì la nostra stella è ricaricata, per essere nuovamente accesa sulla nostra fronte, mentre veniamo sospinti altrove.

Penso che ognuno abbia una sorta di missione che espleta vivendo. Come una stella posta in fronte, la cui luce è visibile da lontano. Giorno dopo giorno inseguiamo questi sogni tenendo accesa la fiammella, come avessimo un compito da portare a termine. Mi piace pensare che allo spegnersi di questa luce non finisca tutto con lei. Ma che sia ricaricata di una nuova intenzione, e possa continuare a brillare sotto altre forme, attraverso altri mondi e su mappe diverse da questa.

Torino, 1999. Ho studiato architettura e disegno urbano al Politecnico, traTorino e Milano, dove mi sono laureata con una tesi sui percorsi lenti e sulla mobilità sostenibile. L’università mi ha dato modo di imparare a usare diversi linguaggi di rappresentazione, in particolare quelli digitali; così in questi anni ho iniziato ad utilizzare il disegno non solo come strumento tecnico ma anche come metodo espressivo, spesso affiancandolo alla scrittura. A volte le immagini non sanno stare zitte, e mi impongono una frase, mi dettano un segno, e io divento la loro voce.
Lavoro come architetto, portando avanti parallelamente anche progetti di illustrazione.