Marianna Scarinci
Addio ai monti semiotici
Quanto è verde questa terra, così vuota, ma di un vuoto non bianco, arida rigogliosità solo qui
ancora possibile – possibile?-
Fiumi di occasioni inesistenti irrigano un campo simbolico generazionale, verdeggiano di speranze disattese
le colline che mi guardano passare. Loro lo sanno che non tornerò.
Desideri e libertà porgeranno
il fianco a una visione ondulata
che nulla vivifica, nulla
libera, lenisce a tratti tuttavia.
Diverrà una condizione esistenziale questa eterna ricerca di altrove
e perdo il confine fra vaticinio,
preghiera ed anatema. Io non lo sapevo, al contrario, che l’avrei sentite guardarmi.
Marianna Scarinci è una lavoratrice precaria della cultura. Vive a Bologna e ha coordinato l’organizzazione di diversi festival culturali ed iniziative giovanili in città. Ha studiato Italianistica, specializzandosi in sociologia della letteratura coniugando la passione per la lettura con un’attenzione per gli studi di genere e i visual studies. Attualmente insegna materie umanistiche e vorrebbe fare della scrittura il proprio mestiere.


