Sebastiano Bottaro
LA CIMICE EMOTIVA
A cura di Danio Ruffini
Spazio Iris presenta il primo capitolo della seconda edizione espositiva, scegliendo l’aggettivo “Onirico” come tematica da sviluppare.
Dal 2025 lo spazio, fondato e diretto da Maura Prosperi, invita artisti e curatori ad elaborare progetti partendo da un singolo termine, in particolare la prima edizione ha restituito in sei capitoli espositivi l’aggettivo “Naturale”.


LA CIMICE EMOTIVA
È lì con noi. Ci presta il suo orecchio e il suo conforto. Lei è lì per noi. La cimice emotiva è il racconto trasognante del rapporto complice tra l’individuo e i suoi oggetti quotidiani. Questi dipendono da lui ma ne trattengono l’identità, condizionando ciò che un giorno lui vorrà essere.
Come in un documentario, l’artista Sebastiano Bottaro ci mostra scene di vita privata scoprendosi nell’atto di mangiare, lavarsi, vestirsi o cucinare; il tutto da un punto di vista variabile, a un tempo mobile e personale, in cui l’occhio vitreo della lente si sostituisce a quello organico dell’artista; a un tempo statico ed esterno, osservandolo intento a vivere la propria vita da una posizione che solo l’estrema confidenza maturata negli anni può non criticare in quanto “troppo ravvicinata”. A guardare è lui stesso o un intimo amico con un formidabile lasciapassare? È spontaneo chiederselo mentre le due dimensioni, incessantemente, si alternano quasi vanificando la domanda. Frattanto dalle immagini emergono dei testi: piccoli oggetti di stimolo i cui colori, bianco e nero, racchiudono le sfumature di grigio di cui il mondo in cui siamo proiettati è tinto. Intenti a comunicare scelgono di perseverare anche se li ignoriamo, divengono silenti consiglieri, discrete manifestazioni di affetto della macchina, che offre il suo aiuto e la sua guida al costo di un poco di attenzione.
Come in un sogno, dove gli eventi, gli spazi e i soggetti tendono a confondersi in una mescolanza priva di rigore logico, i piani di ripresa, assieme ai loro protagonisti, mutano ancora quasi emulando quel comune denominatore presente in ogni scena che è l’azione, o il gesto, nella accezione più pura di potenzialità. Eventi, dunque, che sembrano non essere mai accaduti, portano a domandarci dove si trovi la verità: nell’individuo o nella macchina?
Sebastiano Bottaro, ’qui posso restare’’’, 2026, Installazione video, un canale, durata: 16:16
La mostra, avente per tema l’onirico, ospiterà i lavori di Sebastiano Bottaro, artista e fondatore dell’artist-run space romano SPAZIOMENSA.
L’uso di numerosi linguaggi espressivi accompagna da sempre l’operato di Sebastiano che, non contentandosi di una sola possibilità, sceglie di esplorarle tutte per indagare l’essere nella sua complessa relazione col tempo, il ricordo e il desiderio. Il segno, assurto a protagonista della ricerca, solca il perimetro della società contemporanea scoprendone i ritmi frenetici e le fragilità, tracciando a ogni sua ripetizione le ambiguità cui il soggetto è costretto a confrontarsi, nella continua ridefinizione della propria identità e del proprio ruolo.

Chi è Sebastiano Bottaro?
Sebastiano Bottaro, nato a Noto nel 1993, si è diplomato presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove vive e lavora, e dove nell’anno 2020 fonda Spaziomensa che apre la sua pratica curatoriale. La sua ricerca artistica, fortemente influenzata dalla poesia, dalla filosofia e dalle scienze, si focalizza sui temi dell’essere e del tempo in relazione alla percezione delle proprie possibilità espressive nei differenti linguaggi che esprimono forme ed intenzioni diverse. Nelle sue opere riveste un’importanza centrale il segno, protagonista dello spazio e della forma, il quale viene ritenuto ossessivamente come simbolo e mezzo per far attrito al tempo stesso. Quando nella pratica la pittura si dà forma, si esprime con i riverberi di ricordi mai vissuti. Un ricordo inventato, un desiderio senza sogno.
Informazioni
Opening sabato 21 febbraio 2026
dalle ore 18:30 fino alle 21:30
Dal 21 febbraio al 21 marzo 2026
(Visitabile su appuntamento)
Spazio Iris
Via G. Fonzi, 38 Spoltore (PE)
IG: spazioiris_




