L’opera
RE-HOMO
Definisco ‘Plasticocene’ il tempo presente, segnato dalla materia che più ci rappresenta: la plastica. Come l’Uomo di Vitruvio proponeva l’armonia tra corpo, misura e natura, oggi l’essere umano è chiamato a ridefinire il proprio equilibrio ecologico. La scultura mette in scena questa transizione attraverso un omino, icona della produzione industriale e dell’infanzia collettiva. Inserito nel simbolo del riciclo, egli assume la stessa postura dell’Uomo di Vitruvio, suggerendo una nuova proporzione tra uomo, artificio e ambiente. È un invito a leggere il responso dell’effetto delle nostre abilità (responsabilità), e trovare il centro di una rinnovata “misura” etica dell’abitare il mondo.
Riccardo Ruggiano 2026
RE-HOMO
Dimensioni:
115 cm H x 115 cm L x 60 cm P
(Base da definire dimensioni)
Materiali utilizzati:
Ceramica modellata, cotta alte temperature e smaltata bianca.
Ferro sagomato e piegato, colore ruggine.


Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?
La costiera amalfitana è meravigliosamente ‘fragile’. Ho lavorato l’idea su una tematica ricorrente nella e per la mia vita. Ricerca di equilibri armonici, fisici e di senso, tra gli esseri viventi ed il relativo habitat. Una nuova ‘promessa’ da fare noi alla terra.
In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?
I materiali utilizzati sono totalmente riciclabili. La lavorazione a mano dei materiali, mi permette, mi lascia il tempo necessario per riflettere, masticare e assimilare i risultati in corso d’opera continuamente, fino ad un termine inizialmente incalcolabile.
Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?
Trovare un iconografia contemporanea dell’uomo, da associare ad un simbolo. Questi due elementi dovevano essere molto diffusi e riconoscibili nel nostro secolo. Insieme combinati, dovevano restituire l’idea dell’uomo vitruviano (L. da V. 1490) ma con diversi e contemporanei riferimenti allegorici, tra uomo, proporzioni, armonia e natura.
Biografia dell’artista
Esperto modellatore, prototipatore sia in 3D che in analogico e digitale, scultore e designer, artista poliedrico per irrequietezza atavica, erede di una tradizione fotografica di terza generazione, dal nonno al padre fino a lui. Nipote dell’incestuoso rapporto tra arte ed industria, consumato dall’inizio del secolo scorso, con positivo ed ingenuo slancio verso la “velocità” e il progresso. Il razionalismo, il futurismo, l’astrattismo, il Bauhaus hanno permeato la cultura visiva e filosofica del suo percorso. L’intenzione, l’idea, fino alla sua trasformazione finale, passa attraverso un fitto setaccio: motivazioni di utilità oggettiva e sociologica, quindi ecologica ed etica, sono i presupposti necessari perché un’idea si trasformi in oggetto o pensiero finito.

Accogliendo codici espressivi artistici e tecnologie
contemporanee, evidenzia – talvolta con ironia – le contraddizioni grottesche
della “velocità” obbligatoria, suggerendo molteplici punti di osservazione
per riflettere sul nostro tempo, sulle abitudini, sulle necessità quotidiane
più comuni, auspicando ad una maggiore consapevolezza delle necessità
arcaiche, ancestrali insite nell’essere umano, per concepire una nuova idea
contemporanea di progresso e “produrlo”.
La complessità del processo che costituisce il suo lavoro sin dalle fasi
embrionali, cerca la piacevole libertà della gestualità e dell’astrattismo
nell’intimità del suo laboratorio. L’uso di molteplici materiali, reazioni
chimiche applicate alle superfici, ossidi metallici, sbalzi termici, gli occorrono
per ritrovare l’origine e la natura del suo caos.
DOLCE VITA. MAIORI WONDER COAST»
L’arte contemporanea come “Wunderkammer” urbana e gamificazione del pensiero etico.

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.





