L’opera
Giardino dell’Eden
Si tratta di un’opera di dimensioni variabili, composta da più lastre di marmo dove sono incisi disegni di piante infestanti, distinguibili solo con una luce radente.


Quali motivazioni formali o concettuali hanno guidato la scelta di quest’opera per il progetto espositivo “Dolce Vita – Maiori Wonder Coast”?
Esteticamente l’opera ricorda una collezione di oggetti neolitici oppure delle piante fossilizzate sulle falde lapidee; comunque, oggetti che avrebbero sicuramente potuto far parte di qualche collezione esposta all’interno della “Camera delle Meraviglie” di un qualsiasi nobile o scienziato del XVIII secolo.


In che modo la scelta dei materiali e delle tecniche adottate riflette il valore semantico e concettuale della tua ricerca?
Sicuramente la mia ricerca artistica passa dall’esperienza naturalistica e da come mi aiuto con le tecniche artistiche per decifrarne i messaggi che posso trarne. Di conseguenza, direi che il marmo e il disegno riflettono in pieno sia il valore semantico che quello concettuale.
Qual è stato il percorso generativo dell’opera, dalla fase ideativa alla sua finalizzazione?
Avrei voluto redimere dei soggetti che sono stati squalificati dal pensiero antropocentrico, così ho cercato di rendere omaggio a piante inutili e infestanti “monumentalizzandole” su un materiale di pregio. Le ho prima ritratte disegnandole dal vero e successivamente le ho incise come in una lapide.
Biografia dell’artista
Sono nato a Siena nel 1982. Frequento il liceo artistico della mia città ed in seguito mi trasferisco a Carrara dove mi diplomo in scultura all’Accademia di Belle Arti. Nel 2007, con la prima personale presso la galleria Rubin di Milano, sono il co-fondatore del gruppo artistico Affiliati. Nel 2019, dopo aver interrotto la collaborazione artistica, inizio un percorso di ricerca autonoma. Adesso vivo e lavoro a Siena.

DOLCE VITA. MAIORI WONDER COAST»
L’arte contemporanea come “Wunderkammer” urbana e gamificazione del pensiero etico.

La città di Maiori Costa d’Amalfi inaugura un progetto artistico di ampio respiro che ridefinisce il tessuto urbano e monumentale attraverso la lente della meraviglia. Sotto il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunaale, le due grandi rassegne curate da Michele Citro, “Dolce Vita. Maiori Wonder Coast” e “Maiori Wonder Palace”, trasformeranno il lungomare e Palazzo Mezzacapo in un percorso espositivo che si protrarrà fino a metà settembre.





