Il vostro collettivo si muove con disinvoltura tra sound art e performance improvvisata: qual è la genesi del nome Es Nova e in che misura l’estemporaneità modella la vostra esecuzione dal vivo?

La vostra visione si colloca in uno spazio di confine tra generi diversi. Come descrivereste questa identità sonora a chi si accosta a voi per la prima volta e quale immaginario ne ispira l’essenza?

Il progetto Lumière Zone rielabora i corti dei Fratelli Lumière. Cosa vi ha spinto a tornare alle radici del cinema e come avete scelto quali “tessere” del loro mosaico rimusicare?

Quali sono le vostre principali fonti di ispirazione? Ci sono libri, film o altri artisti che hanno avuto un impatto significativo nella strutturazione del vostro immaginario?

Chi sono gli Es Nova?