Qual è stato il viaggio che vi ha condotto alla formazione dei “Chien Barbu Mal Rasè”? Quali esperienze personali e professionali vi hanno ispirato a unire le vostre forze per dar vita a questo duo di clown? E quali sfide avete affrontato all’inizio di questa avventura artistica? Inoltre, ci piacerebbe saperne di più sul significato che si cela dietro il vostro nome: cosa rappresenta per voi e come riflette l’identità del vostro duo?

Qual è la filosofia che guida il vostro lavoro? Come riuscite a mantenere questa visione senza sacrificare l’originalità e il tocco surreale che caratterizzano le vostre performance, e quali ostacoli avete incontrato lungo il cammino?

La vostra versatilità vi ha portato a sperimentare una varietà di format, dai clown di strada ai laboratori. In che modo le diverse esperienze performative arricchiscono la vostra arte e quale impatto ha questa diversificazione sul vostro approccio creativo?

L’improvvisazione è un elemento chiave nel clowning e nelle arti performative, permettendo agli artisti di rispondere in tempo reale a stimoli esterni e al pubblico. Come sviluppate le vostre tecniche di improvvisazione? Utilizzate esercizi specifici durante le prove per stimolare la creatività, e come mantenete un equilibrio tra struttura e spontaneità durante le esibizioni?

Il senso di meraviglia che trasmettete è un elemento chiave per il pubblico. Quali ispirazioni personali e culturali alimentano la vostra creatività, e come cercate di infondere queste influenze nei vostri spettacoli per coinvolgere emotivamente gli spettatori?