In questa nuova intervista di #EtimoloPeople, siamo entrati nel mondo di Thetis Art Studio ed Elena Messori ci ha raccontato la sua pratica artistica.
Qual è il significato del nome Thetis e in che modo il richiamo al mare ha ispirato la nascita dello studio, riflettendosi poi nelle tue ceramiche?
Thetis è una ninfa del mare della mitologia greca, una divinità capace di mutare forma. Ho scelto questo nome perché racchiude due elementi molto vicini al mio modo di creare: il mare e la trasformazione.
La figura di Thetis, che cambia forma continuamente, mi è sempre sembrata una metafora perfetta per il lavoro con la materia. Anche l’argilla, nelle mani dell’artista, attraversa una trasformazione: da terra a oggetto, da materia a racconto.
Il mare è una presenza costante nel mio immaginario. Non solo come paesaggio, ma come universo simbolico fatto di animali marini, pescatori, colori mediterranei e piccole scene di vita che ritornano spesso nelle mie ceramiche. È uno spazio di libertà e di immaginazione da cui nascono molte delle storie che racconto attraverso il mio lavoro.
In fondo, anche il mio studio nasce proprio da questo incontro: tra la materia della terra e l’immaginazione del mare.

Come si è evoluto nel tempo il tuo processo creativo? Quanto è importante per te interpretare la realtà per poi restituirla attraverso la ceramica?
Il mio processo creativo parte sempre dall’osservazione. La fotografia, la grafica e soprattutto l’illustrazione hanno influenzato profondamente il mio modo di guardare il mondo. Non cerco mai di riprodurre la realtà in modo fedele. Mi interessa piuttosto reinterpretarla, lasciando che le forme si semplifichino e diventino quasi narrative. Le figure che nascono nelle mie ceramiche sono spesso versioni leggermente straniate del reale: riconoscibili, ma appartenenti a un piccolo universo parallelo.


Quale storia universale raccontano questi personaggi e quali influenze culturali ne hanno delineato lo stile?
I miei personaggi raccontano storie semplici e universali: la vita vicino al mare, il rapporto con gli animali, le piccole stranezze dell’essere umano.
Sono figure che sembrano appartenere a un tempo sospeso, tra ironia e poesia. Il loro linguaggio visivo nasce dall’incontro tra cultura mediterranea, ceramica popolare e illustrazione grafica.
Mi piace pensare che siano personaggi capaci di far sorridere, ma anche di evocare qualcosa di familiare.

Nel tuo laboratorio, il gesto manuale è inteso più come strumento di precisione o come mezzo di espressione istintiva?
La ceramica richiede certamente precisione, ma per me il gesto manuale rimane prima di tutto un atto espressivo.
Ogni pezzo nasce senza stampi e conserva le tracce del lavoro delle mani. È proprio questa relazione diretta con la materia a rendere ogni oggetto unico. Le piccole imperfezioni non sono errori: sono la prova del tempo e del gesto che lo hanno generato.
Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?
Le mie principali fonti di ispirazione sono il mare, la natura e soprattutto gli animali, per i quali ho sempre avuto un amore molto profondo. La loro presenza attraversa gran parte del mio lavoro, non solo come soggetto ma come sensibilità.
Un ruolo importante nel mio immaginario lo hanno anche l’illustrazione, la grafica e la fotografia, linguaggi che hanno influenzato il mio modo di osservare e interpretare la realtà. Mi hanno insegnato a costruire immagini essenziali ma narrative, capaci di raccontare una piccola storia.
Accanto a questo c’è il mio legame con la Grecia e con la mitologia, un universo ricchissimo di simboli e racconti che continua ad alimentare la mia immaginazione.
Chi è Elena Messori?

Elena Messori è un’artista e ceramista italiana, fondatrice di Thetis Art Studio. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra illustrazione, fotografia e amore per il mare, gli animali e la cultura mediterranea, in particolare la Grecia. Realizza ceramiche interamente modellate e dipinte a mano, popolate da un universo di personaggi ironici e un po’ caratteriali: pescatori, animali e figure immaginarie che raccontano piccole storie sospese tra poesia, natura e vita di mare.





