Dal 2022 sviluppa il suo nuovo film di animazione intitolato DATTILO, ispirato al borgo calabrese Pentedattilo

In che modo il bagaglio tecnico e narrativo accumulato su produzioni come Space Jam e le serie di Zerocalcare ha influenzato la tua visione artistica nel momento in cui hai iniziato a produrre i tuoi progetti?
Sulle due produzioni citate, così come anche su tante altre, ho avuto modo di rafforzare soprattutto l’idea del compartimento tecnico che esiste dietro la realizzazione di un film o di un prodotto seriale. C’è bisogno dell’intervento di tante maestranze, da chi disegna i personaggi a chi si occupa esclusivamente degli sfondi, a chi pulisce e colora le animazioni, a chi fa le musiche, e via discorrendo. Quando ho iniziato a produrre i miei progetti in modo indipendente, ho fin da subito capito che non potevo farlo da solo! Avevo bisogno di radunare una squadra di amici e colleghi, proprio come nelle grandi produzioni sopra citate, ed il loro accompagnamento tutt’oggi mi da la forza di portare a completamento i miei lavori.
Nel panorama attuale, quali sono i compromessi più difficili e le libertà creative che trovi lavorando nel cinema indipendente?
In realtà sul cinema indipendente, non riscontro alcun limite o compromesso in termini di libertà creative. La cosa più difficile è riuscire ad ottenere finanziamenti o budget per riuscire a sostenere l’economia che necessita l’avviamento di una produzione. Purtroppo le realtà indipendenti, siano esse del ramo di Animazione o meno, sul panorama cinematografico sono sempre quelle più in difficoltà dal punto di vista finanziario, però una volta ottenuto il budget, certamente non vi è alcun limite creativo o artistico.


In che modo il linguaggio dell’animazione, attraverso la sua libertà stilistica, diventa lo strumento ideale per riscoprire e raccontare l’identità profonda dei piccoli centri?
Credo che l’animazione sia il linguaggio più appropriato per chiunque voglia immaginare un ambiente magico o fatato, o fantastico o surreale, fatto ad esempio di creature o di animali che non esistono o fatto di ambientazioni irreali che la nostra creatività è in grado di partorire. Con l’animazione si può andare in qualsiasi luogo, e si può anche valorizzare un piccolo centro o un borgo già esistente, rendendolo noto a molti. Questo è quello che sto cercando di fare con il progetto Dattilo, raccontando con l’animazione il borgo calabrese Pentedattilo.
Come hai affrontato la ricerca su architetture, colori e atmosfere per far sì che Dattilo risultasse profondamente autentico e riconoscibile, pur mantenendo un linguaggio estetico moderno?
Per riuscire a riportare fedelmente Pentedattilo sul grande schermo, un giorno mi sono munito di carta, penna e macchina fotografica, ed ho girovagato per tutto il borgo per 5 ore intere, quando eravamo ancora nella fase di sviluppo del progetto. Dovevo racimolare tantissimo materiale di archivio che sarebbe servito poi per realizzare i disegni, le immagini, le illustrazioni e gli sfondi che sarebbero apparsi nel film. Quindi ho trascritto una mappa del luogo, allegando ad ogni vicolo o ad ogni casina una documentazione fotografica, affinché gli artisti avessero il materiale più ricco possibile da cui poter attingere.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione al di fuori dell’animazione? Ci sono libri, film, opere d’arte o altri artisti che hanno avuto un impatto significativo nella strutturazione del tuo immaginario?
Leggo molto e guardo molti film. Cerco sempre di ascoltare sempre musica nuova tra i generi che mi piacciono, e gioco molto ai videogiochi. Ogni esperienza è utile per ricevere ispirazione, e mi piace molto riuscire ad appassionarmi a qualcosa di nuovo. Cerco soprattutto di divertirmi sempre, e di farlo con poco. Temo sia il bambino che ho dentro che ha sempre voglia di esser stimolato e spero non si stanchi mai di farlo.
Chi è Claudio Quattrone?

Claudio Quattrone nasce a Reggio Calabria, nel 1992.
Si specializza in Cinema di Animazione presso il The Animation Workshop, in Viborg (Danimarca).
Dal 2017 lavora nell’industria dell’animazione, collaborando con le più grandi major sul panorama internazionale quali Walt Disney per il film animato Disenchanted, quali Warner Bros. per i film Space Jam: a New Legacy e Merry Little Batman, e la serie tv Little Ellen, e con Netflix per la serie di Zero Calcare Questo mondo non mi renderà cattivo e Due Spicci, nonché prendendo parte in numerosi show televisivi, video musicali, cortometraggi e spot pubblicitari animati, per compagnie come RAI, Primevideo, Doghead Animation, Studio Movimenti, Bozzetto & Co., RedMonk studio, Lighthouse Studio, Mano Animation, Tonic DNA, Good Karma Entertainment, Studio Meala e molte altre.
Dal 2021 al 2023, con la sua Impresa Individuale Q. Animation Films, scrive, dirige e produce il suo primo cortometraggio intitolato DROP, attualmente premiato e distribuito in numerosi Festival Internazionali, in sala cinematografia, a bordo delle Frecce Trenitalia e sulla piattaforma WeShort. Dal 2022 sviluppa il suo nuovo film di animazione intitolato DATTILO, ispirato al borgo calabrese Pentedattilo.




