In che modo il bagaglio tecnico e narrativo accumulato su produzioni come Space Jam e le serie di Zerocalcare ha influenzato la tua visione artistica nel momento in cui hai iniziato a produrre i tuoi progetti?

Nel panorama attuale, quali sono i compromessi più difficili e le libertà creative che trovi lavorando nel cinema indipendente?

In che modo il linguaggio dell’animazione, attraverso la sua libertà stilistica, diventa lo strumento ideale per riscoprire e raccontare l’identità profonda dei piccoli centri?

Come hai affrontato la ricerca su architetture, colori e atmosfere per far sì che Dattilo risultasse profondamente autentico e riconoscibile, pur mantenendo un linguaggio estetico moderno?

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione al di fuori dell’animazione? Ci sono libri, film, opere d’arte o altri artisti che hanno avuto un impatto significativo nella strutturazione del tuo immaginario?