
Underdogs
17 Agosto 2026
Lamezia Terme, Calabria

Qual è il nucleo progettuale da cui è nato il festival e quali urgenze creative ne hanno guidato lo sviluppo iniziale?
Tutto parte dalla nostra etichetta discografica, dopo anni passati a pubblicare dischi di artisti di tutto il mondo avevamo la necessita di portare la nostra musica fuori dal giro ristretto dei dj e allargarci a un pubblico piu ampio.
Le prime date si sono sviluppate a Bologna nel polo culturale DumBO, la scelta di fare tappa in Calabria è stata una cosa naturale, essendo nato a Lamezia Terme e avendo tenuto i rapporti vivi con il territorio e le sue associazioni(come strati culturali) è stato facile.
Qui oltre ad essere una splendida squadra di professionisti del settore siamo anche tutti amici da molti anni e questo sicuramente ha aiutato tanto.

Quali sono gli obiettivi prioritari dell’evento e quale impatto specifico si prefigge di generare sul tessuto culturale e creativo locale?
Il nostro obbiettivo è colmare un vuoto che nel nostro genere c’è in questo territorio, non chiamando i soliti grossi nomi ma cercando di sviluppare un progetto dal basso, che risulti sostenibile e dia il giusto risalto agli artisti della zona.
Crescere insieme penso sia la cosa più importante, creare una comunità che nel corso degli anni miri ad allargarsi sempre di piu.
Il mio personale sarebbe riuscire a fare piu palchi che suonino contemporaneamente all’interno del festival ma facciamo un passo la volta.
Quali criteri hanno guidato la scelta della location e come questo spazio contribuisce a definire l’identità e l’atmosfera del festival?
Cercavamo uno spazio che fosse immerso nel verde e che rappresentasse il nostro territorio, la Masseria i Risi ci è sembrata la soluzione migliore. È molto conosciuta, è attaccata alla stazione centrale di Lamezia Terme e all’aereoporto, è a due passi dal mare e in più i propietari come noi hanno una vera e propria passione per il mondo del clubbing è venuto tutto in maniera naturale.
Come sono organizzate le attività per permettere a persone con esperienze diverse di incontrarsi e confrontarsi?
Si parte dal pomeriggio, alle 17, con la mostra di 4 fotografi del nostro territorio , per noi è uno dei momenti migliori perchè si ha la possibilità di parlare con gli artisti scambiare idee e confrontarsi. All’interno dell’area ci sarà anche una zona dedicata ai market curata come l’allestimento del festival a Micol di Flusso studio, ci sarà una zona relax , una zona food con pietanze tipiche locali a cura della masseria (tutto a km zero) e un area palco con artisti nazionali e internazionali.
Per permettere a tutti di partecipare fin dall’inizio abbiamo deciso di proporre una politica dei prezzi particolare ma molto usata all’estero.
I prezzi dei ticket saranno scontati se l’entrata sarà effettuata entro le 19:30, in questo modo puntiamo a riempire il festival fin dalle prime ore
Qual è l’elemento di rottura o la sfida più grande che questo progetto lancia al modo tradizionale di fare cultura oggi?
Il nostro obbiettivo è dimostrare che un modo diverso di fare clubbing c’è e funziona. Il clubbing non deve essere solo ballare ma si può fare anche tanta cultura, per questo ci piace circondarci nel nostro festival di fotografi, Architetti, artigiani, stilisti e tante altre persone che con la loro arte aggiungono qualcosa al tutto.
Chi è Underdogs?
La direzione artistica è a cura di Antonio Feroleto – ORGANIZZATORE DI EVENTI DI BASE A BOLOGNA. Nel corso della sua attività ha sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, tra cui FAT BOY SLIM, MARTINEZ BROTHERS, SKIN, Calcutta, Salmo e numerosi altri artisti. La sua esperienza garantisce una direzione artistica capace di coniugare qualità, innovazione e visione strategica.






