Torna il FACEfestival XV- Aspromondo, arte e sostenibilità in Aspromonte

FACEfestival
FACEfestival XV
Foto di Valentina Romeo, edizione 2023

/quando
Il Bosco degli Artisti cresce come un ecosistema culturale: alcune opere mutano, altre si
rigenerano, tutte dialogano con il tempo, la luce, il vento la neve e sopratutto con chi decide di percorrere la nostra faggeta.
Chi entra nel Bosco deve poter respirare arte, attraversarla, toccarla, abitarla, respirare arte, in tutte le sue molteplici forme.
Il Bosco muta e diventa un nuovo luogo sperimentale dove le arti si mescolano insieme per
rafforzare a vicenda i propri linguaggi;
Tutte le opere del Bosco, non vivono senza la partecipazione attiva del fruitore. Perché pongono delle domande, si fanno attraversare, si fanno girare attorno, ti fanno accomodare, alcune anche rannicchiare e stare al riparo.

Ti fanno fermare a riflettere. Rendono una passeggiata fresca nel bosco ancora più piacevole, invitano alla riflessione aumentando la percezione, il fruitore del bosco non è soltanto l’essere umano e questo crea una connessione profonda con il luogo.
L’edizione 2026 del FACE Festival Aspromondo si fonda anche su un equilibrio tra nuova
produzione e cura del patrimonio esistente, costruendo un dialogo generazionale e poetico tra chi crea oggi e chi ha contribuito alla storia del Bosco degli Artisti negli anni passati. La selezione degli artisti invitati e degli artisti di ritorno risponde a questa visione, articolando un racconto che intreccia rigenerazione, ampliamento e memoria.

/facefestival

FACEfestival
Foto di Valentina Romeo, edizione 2023
FACEfestival
Foto di Valentina Romeo, edizione 2023

/aspromondo

Nell’ottica dell’effetto “moltiplicatore” e della contaminazione, che nel 2021 il FaceFestival muta in Aspromondo, decide di esplorare e “insediarsi” in una nuova location il Geoparco dell’Aspromonte, nella splendida cornice dell’Ex Vivaio Forestale Cucullaro, di Santo Stefano d’Aspromonte. È una continuazione, una rigenerazione e lo si capisce già dalla denominazione dell’evento che viene ampliata in “FACEFestival-ASPROMONDO” specificatamente per creare un elemento di collegamento imprescindibile del progetto con il luogo dove si realizza e di conseguenza valorizzarlo.

ASPROMONDO-FACEFestival10, “rigenerato” è un progetto pilota di residenza artistica, nato in sinergia tra Comune di Santo Stefano in Aspromonte, Accademia di Belle Arti di Catanzaro e di Reggio Calabria che mantenendo i “valori” iniziali del Festival, si è posto l’obiettivo di creare un Ecomuseo diffuso, circondato da boschi e montagne, un percorso d’arte immerso nella natura.

L’azione è tesa ad incrementare significativi flussi di visitatori e turisti, costruire una nuova notorietà del le luogo. l Bosco degli Artisti di Gambarie è un percorso d’arte immerso nella faggeta aspromontana, dove installazioni permanenti oggi dialogano con la montagna. Qui l’arte cresce come un organismo vivo, trasformandosi insieme al bosco e a chi lo percorre. Un museo diffuso che rende la montagna un’esperienza sensoriale, poetica e profondamente contemporanea.

/ricaduta

La principale ricaduta di ASPROMONDO – FACE Festival è la promozione dell’immagine di Santo Stefano in Aspromonte e dell’intero territorio del Geoparco, attraverso azioni di valorizzazione della sua identità culturale e paesaggistica.

Il Festival è stato concepito come un processo culturale ed economico capace di coinvolgere artisti, cittadini e istituzioni in un percorso condiviso, generando attorno all’arte e al paesaggio circuiti virtuosi di occupazione, coesione sociale e sviluppo turistico. L’arte diventa così un motore di rigenerazione territoriale, un linguaggio comune che rafforza il senso di appartenenza e apre nuove possibilità di fruizione della montagna.

/luoghi


Gli artisti invitati nelle passate edizioni hanno vissuto il luogo, lo hanno attraversato, osservato, raccontato, condiviso: un’esperienza immersiva che ha generato un legame autentico e profondo, ideale per la progettazione di opere di arte pubblica destinate ad arricchire gli spazi del Comune. Durante le residenze, gli artisti hanno coinvolto i visitatori nel processo creativo, rendendoli partecipi di ciò che stava accadendo.

Questo metodo ha permesso al pubblico di percepire le opere e le performance come proprie, come parte integrante del territorio. Per l’edizione 2026, i luoghi delle attività saranno due:

/2026


Aspromondo nasce come un lungo periodo di condivisione e riflessione, un’esperienza di
immersione naturale tra i profili montani e le suggestioni ancestrali del Geoparco.
L’edizione precedente ha confermato la capacità del Festival di coinvolgere attivamente
cittadinanza, amministrazione e turisti, generando un nuovo modo di vivere il tempo in montagna.
La residenza rappresenta il cuore metodologico del Festival: gli artisti sono invitati a vivere la montagna, a conoscerne ritmi, silenzi, comunità e paesaggi, costruendo un legame autentico con il territorio. Questo processo permette la nascita di opere che non vengono semplicemente collocate nel bosco, ma generate dal bosco, in dialogo con esso.

Per questa edizione inoltre ci avvaleremo della collaborazione di 3 esperti esterni, che con il loro percorso hanno tracciato significativi solchi nella cultura e nelle visioni di Calabria e saranno protagonisti di un talk che chiameremo La Cura.