La visione di Vivian Maier | Chiara Consiglia
Articolo scritto da Chiara Gligora
Vivian Maier è stata una fotografa statunitense le cui opere sono state scoperte solo dopo la sua morte, nel 2007 furono trovate infatti oltre 100.000 delle sue fotografie in un deposito di materiale non pagato. Nata nel 1926 a New York e cresciuta a Chicago, Maier ha lavorato per gran parte della sua vita come governante, prendendosi cura di bambini di famiglie benestanti, senza mai cercare fama o riconoscimento per il suo lavoro.

Le sue fotografie, spesso scattate in bianco e nero, offrono una visione straordinaria della vita urbana tra gli anni ’50 e ’70. Vivian possedeva una tecnica molto personale: scattava istantanee di sconosciuti, catturando momenti quotidiani, fugaci, e spesso anche poetici o inquietanti. Per la Maier la città era come un palcoscenico della vita, un contenitore di storie e emozioni. Riusciva a far emergere i dettagli più nascosti delle emozioni dei suoi soggetti.
Il bianco e nero non faceva che risaltare l’essenza dell’immagine catturata, la riportava in vita. La sua abilità particolare era il saper mescolare il ruolo di fotografa e quello di osservatrice invisibile.
Non cercava di farsi notare, restava come nell’ombra, risultando presente solo in alcuni momenti dove i suoi soggetti erano catturati quando si accorgevano di essere stati fotografati. Molte delle sue immagini ritraggono momenti di intimità o vulnerabilità che altrimenti sarebbero sfuggiti. Scattava in modo molto discreto, talvolta addirittura attraverso uno specchio o utilizzando l’autoscatto. Un equilibrio perfetto tra luce, ombre e movimenti.

La sua figura è diventata una sorta di mito moderno grazie al documentario “Finding Vivian Maier“.com del 2013, che ha rivelato la sua storia e il suo incredibile archivio fotografico, portandola a essere riconosciuta postuma come una delle più importanti fotografe del XX secolo.
Purtroppo, la sua vita personale rimane misteriosa, poiché Maier non ha mai condiviso con nessuno il suo lavoro durante la sua vita, e i dettagli sulla sua personalità, sul suo vissuto e sul motivo per cui non ha mai cercato di pubblicare le sue foto restano in gran parte sconosciuti. Questo alone di mistero, unito alla bellezza delle sue fotografie, ha contribuito a renderla una figura ancora più affascinante.





