Campania
Ariostea
MOSTRO MIRACOLO
Ariostea, nome d’arte di Arianna Manfreda, nasce nel cuore della provincia di Lecce. Dal 2021, sceglie Parma come suo nuovo baricentro creativo: un trasloco che porta a unevoluzione sonora.
Nella sua musica, la voce non è solo uno strumento, ma un corpo che abita luoghi nascosti della coscienza. Scrivere è un atto di sincerità radicale, un modo per riscoprire la bellezza che si nasconde nelle pieghe del dolore e trovare conforto nella condivisione del pensiero.
Con l’ep “MOSTRO MIRACOLO”, Ariostea compie una ricerca duplice: sonora, nell’architettura dei brani e personale, nel labirinto dell’identità. Attraverso la musica, Ariostea si scompone e si ricompone, utilizzando melodie avvolgenti e testi dal forte impatto emotivo come specchi per scoprire sé stessa e le proprie verità più profonde. I nuovi singoli sono frammenti di un’interiorità restituita al pubblico senza filtri, esplorazioni sonore libere da schemi dove la sensibilità si fa coraggio.
Il suo habitat naturale è il palco, uno spazio che abita con una confidenza quasi istintiva da quando aveva 6 anni. Questa lunga consuetudine trasforma il live non in una semplice esibizione, ma in uno spazio di relazione vibrante e autentica. Dopo aver portato la sua musica in contesti eterogenei da Indiepanchine, Apnea Festival, fino alle aperture per artisti come CmqMartina (Parma), BNKR44 (CorreggioMusicFestival) e Boosta (Subsonica) Ariostea ha consolidato un set capace di adattarsi a ogni ambiente.
Il suo live, composto da voce, chitarra e piano, è un organismo vivo che richiama l’essenzialità di artiste come Emma Nolde, la grazia di Elisa e l’energia di Levante.
Artista visiva e decoratrice. La sua ricerca indaga l’introspezione e le fragilità emotive, attraverso la denuncia di dinamiche sociali dispotiche, particolarmente tipiche del sud Italia. Forte di un’esperienza decennale come copista e di studi accademici, si dedica a pittura, corsi, murales e commissioni. Tra i riconoscimenti: menzione speciale alla 6ª Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno e primo premio al concorso “Lo sguardo delle Tabacchine” di Battipaglia.


