EPIC Arghìa ’26 – Connessioni tra teatro, cultura e paesaggio in area grecanica
bova | locri
Dopo gli appuntamenti estivi, EPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile prosegue il suo percorso con EPIC Arghìa, una rassegna che dal 3 all’11 settembre attraversa Bova, nel cuore dell’Area Grecanica, per raggiungere dal 12 al 13 settembre il Parco Archeologico di Locri Epizefiri.
Il nome Arghìa, che richiama l’archè, il principio, l’origine, invita a guardare alle radici culturali del Mediterraneo non come a un’eredità da custodire, ma come a un patrimonio vivo da cui partire per immaginare il futuro. Teatro, musica, danza, poesia, e pratiche artistiche si intrecciano in un percorso che mette in relazione paesaggio, patrimonio e comunità, trasformando l’esperienza artistica in un’occasione di incontro e condivisione.
Dal 3 al 11 settembre a BOVA

Ci sono storie che, pur parlando di altre vite, di uomini e donne di altri tempi e altri luoghi – spesso immaginari gli uni e gli altri – ci raccontano di noi, del nostro tempo, ci parlano al cuore e alla testa, ci svelano e ci rivelano; storie che ci entrano sotto la pelle e nelle pieghe dell’anima. Quella di Novecento, il più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano, è senza dubbio una di queste. Intensa, commovente, divertente e assurda… come la vita.

Una storia intensa e profondamente umana che attraversa fragilità, marginalità e desiderio di riscatto, restituendo voce a ciò che troppo spesso rimane ai margini.
Un luogo angusto. Un basso, una cantina, un seminterrato alla fine degli anni ‘70. Unico rifugio e spazio condiviso per due uomini legati da un’antica amicizia, impegnati a sopravvivere, a rimandare di giorno in giorno l’inevitabile.

Spettacolo multidisciplinare di musica, poesia performativa e danza.
Sfumature sonore è un continuo dialogo tra universi e linguaggi diversi.
Sospesi tra armonia e graffio sonoro, corpo e parola, energia e vita sulle note e i respiri di Luigi Polimeni. All’interno di questa continua ricomposizione di forze, tra l’ancestrale e le sonorità sintetiche, quasi a immaginare una nuova musica elettroacustica rituale, il testo poetico e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla, si radicano e fioriscono di laica trascendenza nell’impossibile tentativo di trovare il senso più profondo di un legame fuori dal tempo e dallo spazio.

Il bosco ci racconta una paradossale storia notturna sulla diversità, sul riconoscimento di sé e sul pregiudizio. Un’avventura che alterna toni delicati, leggeri ed ironici e che vede protagonisti due animali (una civetta e un pipistrello) spesso visti in modo negativo e sinistro. Essi si rivelano creature delicate, timide, sognatrici, portatrici di valori e sentimenti universali quali l’amore, la tenacia, l’amicizia.

“Magarìa” esplora la dimensione uomo-natura, sacro-profano. Un mondo antico, occulto, fatto di ritualità più che superstizione e sopravvissuto in diverse province mediterranee. Un esercizio di realismo magico che consente di accostare l’uomo di oggi, privato del sacro e dell’istinto, ad archetipi ancestrali, riconciliandolo con una consapevolezza necessaria.

Circo Show è uno spettacolo di teatro di strada non verbale che unisce giocoleria, funambolismo e clownerie in un linguaggio universale fatto di musica, ritmo e relazione diretta con il pubblico.
Attraverso il corpo e il gesto, lo spettacolo racconta la storia di un uomo che decide di abbandonare una vita grigia e ingabbiata, fatta di abitudini e certezze, per seguire una nuova passione capace di restituirgli vitalità e felicità.

Nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, il reading tratto dal racconto Tre ombre piccole davanti al mare di Massimo Barilla – ci conduce in una notte senza tempo, sulla spiaggia di Alì Terme, negli anni 20. L’ultima lunga notte d’infanzia di Stefano D’Arrigo, in compagnia dei due amici di sempre, ostinati a respirare con lui l’ultima aria di mare. In quest’ultima notte d’infanzia, i tre si confrontano con il mare, la terra, il proprio destino, intrecciando ricordi, silenzi e sogni.
Dal 12 al 13 settembre a LOCRI

Un’altra Iliade è il ribaltamento del punto di vista di una storia nota a tutti. Il grande poema epico viene riletto da una prospettiva capovolta, quella di due personaggi marginali che la guerra la subiscono. Allo stesso tempo è uno sguardo universale su tutte le guerre, sulle sopraffazioni, sulle storture che i conflitti continuano a produrre, ieri come oggi.

Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 come Miglior interprete di monologhi
Premio della Critica ANCT 2024
Radio Argo Suite è una compatta riscrittura dell’unica trilogia superstite della tragedia greca: l’Orestea. Le voci dei personaggi mettono in scena l’inconciliabile scontro tra la bestemmia malata del potere e il disperato canto di chi il potere rifugge, cercando, nel silenzio e nell’esilio, una redenzione o forse un punto di desiderio puro.
Biglietto unico 5 € disponibile su https://www.liveticket.it/manachumateatro
Contatto: +39 346 123 1116





