CARNI SCELTE di Gina Babić a cura di Carla Abril Maizon / Spazio Iris x Collab
Spazio Iris presenta il quarto capitolo della seconda edizione espositiva, costruita attorno alla tematica dell’universo onirico.
Lo spazio è stato fondato nel 2025 da Maura Prosperi, che invita artisti e curatori ad elaborare progetti partendo da un singolo termine. La prima edizione espositiva ha restituito in sei capitoli espositivi l’aggettivo “Naturale”.

Venerdì 4 settembre 2026, alle ore 19, inaugura Carni Scelte, mostra personale dell’artista Gina Babić, a cura di Carla Abril Maizon.


C’è qualcosa di paradossale nel titolo Carni Scelte: a pronunciarlo sembra quasi di trovarsi davanti all’insegna di una vecchia macelleria. Eppure, dietro questa espressione convivono esperienze apparentemente lontane: la scelta vegetariana dell’artista, il suo quotidiano confronto con il corpo umano in qualità di medico ortopedico e il suo interesse, quasi affettivo, per le macellerie di un tempo. È proprio da questo cortocircuito che nasce la mostra, in cui ironia e contraddizioni diventano parte integrante della ricerca. Il corpo, nelle sue forme e nella sua fragilità, diventa così il punto d’incontro tra due dimensioni apparentemente distanti: quella della professione e quella della pratica artistica.
Nel lavoro di Gina Babić il corpo oltre a essere un soggetto, è anche materia con cui confrontarsi quotidianamente: osservato, studiato e ricomposto nella sua struttura, trova nella pratica artistica una possibilità diversa di esistere. Il rapporto con la professione è complesso e talvolta conflittuale: il rigore e la responsabilità costante con la fragilità umana si contrappongono al bisogno di uno spazio libero, lontano dalle regole.

Attraverso ceramiche e installazioni, l’artista trasforma la materia in questo spazio di libertà, dove il corpo può essere evocato, deformato, ricostruito e restituito all’immaginazione. Le opere non cercano necessariamente di riprodurre l’anatomia, anzi ne conservano una memoria fatta di forme organiche, fragilità e resistenza. Il gesto medico e quello artistico finiscono così per incontrarsi, pur rimanendo distinti: da una parte il corpo da conoscere e curare, dall’altra il corpo come materia, immaginario e possibilità.
In Carni Scelte, l’arte diventa quindi anche una forma di esorcizzazione: un modo per accogliere, trasformare e infine lasciare andare ciò che la professione trattiene. Se il lavoro medico richiede di intervenire sul corpo, la pratica artistica permette invece di intervenire sulla propria esperienza, trasformandola in forma e immaginazione; plasmare diventa così un gesto di libertà e una forma di cura di sé stessi.
Informazioni
Opening venerdì 4 settembre 2026
dalle ore 19:00 fino alle 21:00
Dal 4 settembre al 3 ottobre 2026
(Visitabile su appuntamento)





