
Pop Culture Convention
2026 – Prima Edizione10 e 11 ottobre 2026
Ente Fiera “Giovanni Colosimo”, Catanzaro Lido
Qual è il nucleo progettuale da cui è nato il festival e quali urgenze creative ne hanno guidato lo sviluppo iniziale?
La Pop Culture Convention nasce dall’esperienza maturata negli anni con Cosenza Comics and Games, il festival dedicato alla cultura nerd che dal 2015 si svolge nella provincia di Cosenza. Nel corso degli anni, questa esperienza ci ha permesso di comprendere sempre meglio le esigenze di un pubblico in continua evoluzione e di immaginare un progetto capace di ampliare ulteriormente la proposta e il respiro della manifestazione.
La scelta della nuova location è stata determinante: gli ampi spazi a disposizione rappresentano infatti il contesto ideale per una convention di questo tipo, permettendo di accogliere realtà e professionisti provenienti da tutta Italia e non solo, ma soprattutto di costruire un programma articolato, con numerose attività, spettacoli ed esperienze dedicate al pubblico.
L’obiettivo è quindi quello di creare un appuntamento che non sia semplicemente una fiera, ma un vero e proprio evento di intrattenimento, capace di mettere insieme linguaggi, passioni e comunità diverse all’interno di un’unica grande esperienza.

Quali sono gli obiettivi prioritari dell’evento e quale impatto specifico si prefigge di generare sul tessuto culturale e creativo locale?
L’obiettivo principale è portare in una location così importante un format che negli anni ha dimostrato di funzionare, ampliandone però le dimensioni e le possibilità. La Pop Culture Convention nasce infatti con l’ambizione di costruire un evento più articolato, immersivo e vicino ai grandi modelli internazionali di convention, dove l’intrattenimento, le attività, gli ospiti e le diverse aree tematiche convivono all’interno di un’unica esperienza.
Sul piano locale, ci interessa soprattutto creare un nuovo punto di riferimento per il pubblico e per le realtà creative del territorio. L’obiettivo è attrarre un pubblico ampio anche da fuori regione, contribuendo allo stesso tempo a valorizzare le competenze e le energie presenti sul territorio e a creare nuove occasioni di incontro e collaborazione.


Quali criteri hanno guidato la scelta della location e come questo spazio contribuisce a definire l’identità e l’atmosfera del festival?
La scelta della location è stata guidata innanzitutto dalla volontà di portare in Calabria un evento di questo tipo all’interno di uno spazio realmente adeguato alla sua ambizione. Gli ampi spazi dell’Ente Fiera permettono infatti di costruire una manifestazione articolata, con aree tematiche, palchi, esposizioni, attività e spettacoli che possano convivere all’interno di un unico grande spazio.
Si tratta di una dimensione che, per quanto riguarda manifestazioni di questo genere, rappresenta per una novità importante e che permette di superare il modello della semplice fiera per avvicinarci a quello di una vera e propria convention, dove il pubblico può trascorrere l’intera giornata vivendo esperienze diverse.
Anche la collocazione nel quartiere Lido di Catanzaro ha avuto un peso nella scelta. È una zona fortemente legata alla vita cittadina e giovanile e, attraverso i collegamenti con il Campus dell’Università Magna Græcia, rappresenta un punto di connessione interessante con la comunità studentesca.
La posizione ci permette inoltre di guardare oltre il bacino strettamente locale e di aprirci a un pubblico più ampio, proveniente dalla costa ionica e dalle diverse aree della Calabria. In questo senso, la location non è soltanto il luogo in cui si svolgerà la convention, ma contribuisce direttamente a definirne l’identità: uno spazio grande, accessibile e pensato per accogliere un pubblico numeroso e vivere l’evento come un’esperienza completa.
Come sono organizzate le attività per permettere a persone con esperienze diverse di incontrarsi e confrontarsi?
Eventi come questo nascono proprio per favorire l’incontro tra persone con passioni comuni. Una parte importante dell’evento sarà dedicata a creativi di vario genere, insieme a ospiti provenienti dal mondo del fumetto, dell’arte e dell’intrattenimento.
A questa si affiancherà un’ampia area dedicata ai videogames, che comprenderà anche una selezione di cabinati arcade d’epoca restaurati e messi a disposizione gratuitamente del pubblico. L’idea è creare uno spazio in cui generazioni diverse possano condividere la stessa esperienza: chi ha vissuto quei giochi negli anni in cui sono usciti e chi, invece, li scopre per la prima volta.
A completare il programma ci saranno poi incontri, attività, spettacoli e momenti di partecipazione, pensati per creare occasioni di confronto non soltanto tra appassionati dello stesso settore, ma anche tra mondi e generazioni differenti. È proprio questa contaminazione, secondo noi, a rendere una convention un’esperienza realmente viva.
Qual è l’elemento di rottura o la sfida più grande che questo progetto lancia al modo tradizionale di fare cultura oggi?
Videogiochi, cinema, serie TV, animazione e musica fanno ormai parte della quotidianità di tutti e sono, a tutti gli effetti, linguaggi culturali. La Pop Culture Convention prova quindi a portare questi linguaggi all’interno di uno spazio condiviso, accessibile e capace di creare occasioni in cui il pubblico possa giocare, assistere a talk e concerti, sperimentare e partecipare insieme ad altri appassionati.
Anche la comunicazione che abbiamo scelto per l’evento, ben evidente già dal poster, segue questa direzione e ha un forte richiamo agli anni ’90. È un decennio che recentemente è tornato prepotentemente di moda, alimentando una forte nostalgia per tutto ciò che si vedeva, si ascoltava e si leggeva in quegli anni.
C’è poi un aspetto generazionale che ci interessa particolarmente. I bambini e i ragazzi che hanno vissuto gli anni ’90 oggi sono trentenni e, in molti casi, hanno a loro volta una famiglia e dei figli. Sono proprio loro, secondo noi, a poter rappresentare una parte importante del pubblico della convention: persone che potranno ritrovare passioni e ricordi della propria infanzia, condividendoli con i propri figli e contribuendo così alla nascita di una nuova generazione di appassionati.
Chi è Sante Mazzei?
Orizzonte degli Eventi e Lucky Robot sono due realtà che operano in Calabria. Si occupano di progettare e organizzare eventi culturali di alto profilo e di grande coinvolgimento, pensati per divertire ed emozionare il pubblico.






