Lazio

Elisabetta Eleuteri Serpieri

LAND BODIES

Il corpo femminile ha un’affinità ancestrale, arcaica e cognitiva con l’idea di territorio. […] Annettere il corpo delle donne come parte del paese conquistato è un tratto costitutivo del linguaggio delle guerre, tribali o moderne. La sessualità riversata su di esso esprime l’atto di addomesticare, di appropriarsi, nell’inseminare il territorio-corpo della donna.”

Rita Laura Segato, La guerra contro le donne

LAND BODIES
VI 2026
Olio di tela 80 x 80 cm

Land Bodies è una serie pittorica che indaga il rapporto tra corpo femminile e paesaggio, mettendo in luce le analogie tra le forme di appropriazione, controllo e sfruttamento che hanno interessato entrambi nel corso della storia. Attraverso una riflessione critica sullo sguardo patriarcale che ha costruito e rappresentato il femminile, Lisa Eleutieri accosta il corpo della donna alla terra, entrambi concepiti come territori da conquistare, dominare e possedere.

Le opere propongono uno spostamento di prospettiva: il corpo non è più oggetto di rappresentazione ma luogo di appartenenza, relazione e trasformazione. Le figure si fondono con elementi vegetali, minerali e organici, dissolvendo i confini tra umano e naturale e suggerendo una condizione di reciproca interdipendenza.

Attraverso la pittura, l’artista immagina una soggettività ecologica e relazionale, capace di riconoscersi parte di un continuum vitale in costante divenire. Land Bodies diventa così un invito a ripensare il corpo come organismo sensibile e cosciente, soglia di percezione del mondo e spazio di connessione profonda con la terra.

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