



Arianna Pinna
MATA E GRIFONE
2025
Mata 23lx25hx6p cm
Grifone 23lx27hx6p cm
Coppia di maschere in ceramica modellate a mano in argilla bianca refrattaria, decorate con smatto matt bianco e granito naturale, temperatura di cottura 980°.
Tramite le maschere apotropaiche, esploro il rapporto ancestrale tra l’uomo e il destino, un legame carico di mistero, radicato nelle leggende e nei riti magici della Calabria. Mata e Grifone, ispirate ai giganti della tradizione calabrese, incarnano il dualismo tra protezione e minaccia, tra umanità e forza primordiale. Le loro forme grottesche e suggestive evocano antichi tentativi di esorcizzare la paura, di opporsi all’inesorabilità del Fato e al malocchio. La ceramica si fonde con il granito naturale di Capo Vaticano, trasformando la materia in narrazione: la pietra della costa, testimone silenziosa di storie e miti, diventa pelle e memoria. Queste opere sono un ponte tra passato e presente, un linguaggio visivo che intreccia storia, natura e folklore. L’emozione si manifesta nel contrasto tra il sacro e il profano, tra la durezza della pietra e l’espressività della forma, dando vita a una visione in cui il mistero delle radici si traduce in simbolo e rito.
Arianna Pinna nasce nel 1996 a Milano, dove si diploma in Scultura e Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Brera. Selezionata per la 9° edizione del progetto “Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza” di Fondazione Cologni. Dal 2020 al 2025 lavora per Officine Saffi uno studio di produzione creativa e di ricerca nell’ambito della ceramica contemporanea. La sua ricerca artistica esplora il tema della riscoperta delle proprie radici e dei luoghi radicali.


